Le Terme di Brisighella vantano un’invidiabile collocazione nel territorio dell’Appennino Tosco-Romagnolo, ma hanno anche il vantaggio di trovarsi, lungo la riva destra del Lamone, a non più di trecento metri dal centro storico della cittadina, circostanza che le rende molto comode da raggiungere attraversando il parco che appunto divide il centro dallo Stabilimento Termale.

Brisighella è fra l’altro una località di impianto urbanistico medievale davvero gradevole da visitare, con la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, o dell’Osservanza, e la bella Cappella della Deposizione con pannelli in ceramica a riprodurre la vita di San Francesco, il Museo della Grafica e la suggestiva Rocca eretta nel 1310 da Francesco Manfredi, alle porte dell’abitato in direzione sud-ovest, lungo la ripida salita che sfocia sulla carrozzabile per Riolo Terme. All’interno è il Museo del Lavoro Contadino nelle vallate del Lamone, Marzeno e Senio.

Le Terme di Brisighella utilizzano le acque sulfuree della sorgente del Colombarino e quelle del Molino di Zano, che sono invece anche salsobromoiodiche. Sono acque utilizzate in differenti terapie, tutte del resto nella tradizione delle cure termali.

Le cure delle Terme di Brisighella

Per inalazione si possono assumere i principi attivi dell’acqua con l’utilizzo di tecniche differenti: l’aerosol, le inalazioni e nebulizzazioni, il cosiddetto humage, le irrigazioni nasali, che recano giovamento in molte affezioni croniche delle vie respiratorie quali rinite, sinusite, faringite, laringite, bronchite cronica, asma bronchiale e sordità rinogena. A quest’ultima affezione è dedicato un reparto specialistico alle Terme di Brisighella, come lo è pure per le affezioni respiratorie nei bambini.
Ma si curano anche con efficacia le affezioni dell’apparato locomotore, per esempio certe forme di artroreumopatie croniche, e trovano trattamenti congrui anche casi di traumatologia, particolarmente con la fangobalneoterapia e la massoterapia.

Ci sono anche vasche idromassaggio di ultima concezione alle Terme di Brisighella in cui le immersioni sono sfruttate per lenire i malanni da insufficienza venosa cronica, vasculopatie periferiche o cellulite.
E se alla balneoterapia si aggiunge il massaggio manuale, non c’è bisogno di essere malati per trovarne giovamento; al contrario, su tutti quest’altro trattamento sortisce un effetto di rinnovata vigoria fisica.

Costruito in epoca moderna, nel 1962, proprio di fianco al primitivo stabilimento del 1800, con la sua molto frequentata piscina all’aperto, le sue acque salsobromoiodiche giovano non di meno anche per la cura di forme infiammatorie croniche di pertinenza ginecologica. Non necessariamente ci si deve bagnare, per quanto piacevole sia, perché ad alcune affezioni dell’apparato gastroenterico e a certe forme di colite e stipsi le acque salsobromoiodiche giovano anche assunte comei bibita.