Se siete grandi appassionati di diving, a Porto Corsini, località della riviera romagnola non distante da Ravenna, trovate un relitto davvero unico, che ha una storia molto particolare e che, soprattutto, si è trasformato da tempo in un'oasi marina spettacolare. E' quello della piattaforma metanifera Paguro dell'Agip, possente struttura che per un terribile incidente si inabissò nel mare nei pressi di Marina di Ravenna nel lontano 1965. Col passare degli anni però la natura è stata capace di trasformare la tragedia in un'eccezionale opportunità di fare diving a Porto Corsini.

Spettacolo unico

Tuffandosi infatti tra le acque di questo speciale angolo di riviera romagnola, è possibile fare dei percorsi solitari di sub, ma anche una particolare immersione guidata, con gli esperti della ravennate Associazione Paguro, che porta a nuotare tra le natura colorata e multiforme che compone l'oasi marina che in oltre quarant'anni si è creata attorno al relitto. Per fare diving a Porto Corsini però bisogna fare richiesta proprio all'Associazione che controlla che nelle acque non lontane da Marina di Ravenna non vengano fatti danni al delicato ecosistema che si è creato.

Astici e ostriche

Tra i dieci e i venticinque metri di profondità infatti, le strutture metalliche 'elaborate' della piattaforma mostrano, a chi decide di fare diving a Porto Corsini, tutte le unicità di flora e fauna sottomarina che hanno trasformato nel loro habitat naturale questo tratto di mare della riviera romagnola. Nella sua zona più alta, ad esempio, il relitto è ricoperto da mitili, ostriche e altri sessili, tunicati e celenterati, mentre più in profondità si trovano astici, cicale di mare, ma anche i pesci tipidi dei fondali rocciosi, come occhiate, mormore, spigole e gronghi.

Per saperne di più

www.associazionepaguro.org
www.comune.ravenna.it
www.emiliaromagnaturismo.it