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Il Castello di Brolio a Gaiole in Chianti é una magnifica secolare costruzione che ha vissuto vari fasi e varie proprietà nel corso dei secoli. La monumentalità scenografica del Castello di Brolio lo rende uno splendido itinerario culturale della provincia di Siena.
All’interno del senese, il Castello di Brolio si distingue in particolare perché inserito nella magnifica cornice del Chianti, territorio perfetto che unisce i pregi di natura, luoghi d’arte, percorsi enoturistici e strutture ricettive eccellenti. Proprio la rete delle Grandi Capitali dei Vini (Great Wine Capitals Global Network GWC) che riunisce, tra 9 grandi città internazionali famose per le loro regioni vitivinicole, anche Firenze, unica città italiana, ha assegnato il premio Best Wine Tourism 2010 nella categoria Arte e cultura al Castello di Brolio.
Motivo del premio Best Wine Tourism la collezione permanente all’interno del Castello di Brolio che racconta la storia di una delle più antiche dinastie italiane, tra i cui membri spicca la figura di Bettino Ricasoli, il “barone di ferro” fondatore della moderna storia del vino Chianti Classico.
Lunghissima la storia del Castello di Brolio sicuramente anteriore all'anno 1000. Forse il castello fu costruito sopra una fortificazione longobarda. Ma dal lontano 1141, la proprietà del Castello di Brolio passò ai Ricasoli che tutt'oggi lo amministrano. La forme attuale del Castello di Brolio è attribuita, come lavoro giovanile, all'architetto Giuliano da Sangallo.
La sua posizione strategica fondamentale colloca il castello nel cuore del territorio fiorentino della Lega del Chianti, da sempre ricca di presenze feudali.
I bastioni del Castello di Brolio in pietra hanno una pianta a forma di pentagono irregolare.
La cinta muraria racchiude i resti dell'originale castello medievale, oltre alla grandiosa villa neogotica in mattoni rossi fatta costruire al posto dei locali preesistenti locali dal barone Bettino Ricasoli alla fine dell’800.
Il Castello di Brolio, al centro di sterminati poderi a vigneto, dai quali si ricava l’eccellente vino Chianti la cui formula fu definita proprio dal Barone Bettino, offre al suo interno quattro sale tematiche che raccolgono le Collezioni Ricasoli: l’armeria di famiglia, unico caso di armeria originaria di una dinastia italiana (a parte le famiglie regnanti), rimasta con continuità nello stesso luogo di famiglia, la stanza delle onorificenze e delle memorie del Barone Bettino, la stanza del Re con i ricordi della visita del re Vittorio Emanuele II, la sala della Ricerca e sperimentazione dedicata alle scoperte nel settore vitivinicolo.
Consigli di viaggio
Lo Sfizio di Bianchi
Via Ricasoli, 44/46
53013 - Gaiole in Chianti SI
tel. 0577.749501
Il pavimento di Piazza del Campo a Siena è, fin dal 1347, lastricato con mattoni in cotto a spina di pesce. Da allora, su questa piazza che ogni anno fa da palcoscenico al Palio più celebre del mondo, si è svolta tutta la vita si Siena: assemblee, feste, tornei, tumulti… Ed è proprio da qui, da questa piazza che non ha uguali, che è giusto far partire un itinerario ideale lungo la via della creta: un percorso nella secolare tradizione delle Crete Senesi che porta ad Asciano e Trequanda e si spinge poi sino a Sinalunga.
Si esce da Siena per la Porta Pispini e si imbocca la strada secondaria che tocca prima Montaperti, dove venne combattuta la famosa battaglia, e conduce quindi a Castelnuovo Berardenga, su un colle tra l’Ombrone e il Fosso Malena.
Siena non è lontana, ma basta percorrere ancora una manciata di chilometri e si arriva ad Asciano, nel cuore delle Crete Senesi. Adagiato in un panorama unico, il comune conserva ancora intatte le sue affascinanti caratteristiche medioevali: non perdetevi la visita della Collegiata e del Museo di Arte Sacra nell’Oratorio di Santa Croce.
Ma l’itinerario che da Siena porta a conoscere la via della creta non è ancora finito: si snoda in uno degli angoli paesaggisticamente più magici della Toscana per salire fino a Trequanda, arroccata sulla collina e orgogliosa della sua bella piazza e della sua splendida chiesa romanica: stupirà scoprire che qui il cotto si lavora ancora oggi in un rigoroso rispetto delle più tradizionali tecniche settecentesche.
Ultima tappa dell’itinerario lungo la via della creta è Sinalunga, che si erge alta sul colle che domina la Val di Chiana: ancora oggi il paese è celebre per le sue pregiatissime manifatture del cotto senese. E, se vi resta un po’ di tempo, non perdetevi l’occasione di girare per la campagna, vagabondando di frazione in frazione: avrete il piacere di scoprire paesini d’incanto che sembrano dipinti nel panorama come Petroio, Abbadia a Sicille e Castelmuzio.
Per saperne di più
www.comune.siena.it
www.provincia.siena.it
www.terresiena.it
Consigli utili
Dove dormire
Hotel Villa Liberty
Viale Vittorio Veneto, 11
53100 - Siena
tel. 0577.44966
Borgo di Barigianino
Localita Barigianino
53100 - Siena
tel. 0577.345644
B&B Gli Archi
Via Petriccio Belriguardo, 98
53100 - Siena
tel. 0577.51733
Casa di Antonella
Via delle Terme, 72
53100 - Siena
tel. 0577.48436
Hotel Santa Caterina
Via E. S. Piccolomini, 5
53100 - Siena
tel. 0577.221105
Hotel Villa Elda
Viale XXIV Maggio, 10
53100 - Siena
tel. 0577.247927
Dove mangiare
Trattoria Fontegiusta
Via Camollia, 102
53100 - Siena
tel. 0577.40506
Il Frantoio di Villa dei Boschi
Via Montanarini, 152
53100 - Siena
tel. 0577.704490
Enoristorante Il Casato
Via Casato di Sotto, 18/26
53100 - Siena
tel. 0577.222758
Ristopizza La Capannina
Via Cassia Sud, 224
53100 - Siena
tel. 0577.378001
Osteria dell'Eremita
Via delle Cerchia, 2
53100 - Siena
tel. 0577.49490
Nonna Gina
Via Pian dei Mantellini, 2
53100 - Siena
tel. 0577.287247
Tia Loca La pizzeria
Via Ricasoli Bettino, 55
53100 - Siena
tel. 0577.45055
Osteria degli Sviati
Via Della Galluzza, 34
53100 - Siena
tel. 0577.180056
Osteria Da Cice
Via San Pietro, 32
53100 - Siena
tel. 0577.288026
Osteria La Piana
Via Camollia, 122
53100 - Siena
tel. 0577.270737
Il Pomodorino
Via Camporegio, 13
53100 - Siena
tel. 0577.286811
La Taverna del Capitano
Via Del Capitano, 6/8
53100 - Siena
tel. 0577.288094
Empoli é una delle cittadine più famose della provincia di Firenze. Famosa non solo per l’artigianato, ma anche perché città natale del Pontormo e per i suoi monumenti. Ecco perché Empoli oggi costituisce un interessante itinerario culturale della provincia di Firenze. Centro dell’itinerario e cuore di Empoli é senz’altro Piazza Farinata degli Uberti o dei Leoni su cui si affacciano i più importanti edifici storici della città.
Al centro della piazza Farinata degli Uberti si nota la fontana in marmo bianco di Luigi Pampaloni, che raffigura quattro leoni ai piedi di alcune donne che sorreggono la cima della scultura. Proprio le sculture dei leoni hanno motivato il soprannome della piazza come piazza dei Leoni. Come spesso accade, anche il centro di Empoli presenta i portici disposti intorno alla piazza, portici che anticamente servivano per il mercato del giovedì. La pavimentazione della piazza era prima in cotto, mentre attualmente è in pietra.
Nella Piazza Farinata degli Uberti di Empoli dominano la facciata della Collegiata di S. Andrea, che si erge al culmine di una ampia gradinata. e la Chiesa di Santo Stefano con annesso il Chiostro degli Agostiniani. Tra le visite culturali più interessanti a Empoli non si può perdere il Museo della Collegiata, una delle raccolte più antiche di arte sacra dove si possono ammirare opere d’arte medievali e rinascimentali, tra cui il fonte battesimale attribuito al Rossellino, due trittici di Lorenzo Monaco e la Piccola Maestà di Filippo Lippi. Tornando a passeggiare nella piazza, si notano lo storico Palazzo Pretorio, di fronte al quale sorge il Palazzo Ghibellino. Anche altri antichi palazzi circondano la piazza, dando una particolare atmosfera unitaria e uniforme. Sulla stessa piazza si affacciano anche il Museo di Paleontologia e il Circolo Arti Figurative.
Poiché Empoli é famosa anche perché vi nacque Jacopo Carrucci, detto il Pontormo, esponente della maniera moderna toscana, non si può mancare una visita alla sua casa natale nella frazione di Pontorme. Nella casa-museo del Pontormo, sono conservate le copie in fac simile del Diario dell’artista nonché i disegni preparatori per alcune tavole esposte nella vicinissima Chiesa di San Michele.
Per saperne di più
www.comune.empoli.fi.it
www.empoli.it
Sì, lo so: una vacanza a Firenze non è mai abbastanza lunga: sono talmente tante le cose da vedere… Eppure, se riuscite a ritagliarvi almeno un giorno in più, non perdete l’occasione di percorrere un indimenticabile itinerario turistico che si snoda proprio nei dintorni di Firenze: è quello che porta alla scoperta delle ville medicee, preziosi tesori storico-architettonici testimoni del gusto raffinato di Cosimo I de’ Medici, che ne promosse la costruzione per conciliare il suo amore per la vita in campagna con quello per le comodità e la bellezza.
Prima tappa di questa escursione da Firenze è la villa medicea di Careggi, progettata dall’architetto Michelozzo, il preferito da Cosimo I, e in seguito amatissima da Lorenzo il Magnifico.
Ancora a due passi da Firenze, proseguendo in direzione di Sesto Fiorentino, si incontra la villa medicea della Petraia, circondata da un fittissimo parco, con un magnifico giardino all’italiana disegnato dal Tribolo. Sempre a Sesto Fiorentino si trova anche la bella villa medicea di Castello, oggi sede dell’Accademia della Crusca, con quello che è stato definito il più ornato giardino d’Europa, costruito su terrazze digradanti e con un tripudio di aranceti, lecci, abeti, cipressi, allori, fontane e statue.
Allontanandosi un po’ di più da Firenze si raggiunge un altro gioiello mediceo: la villa di Poggio a Caiano, fatta costruire da Lorenzo de’ Medici. Famoso il suo salone centrale con stupendi affreschi opera di Pontormo, Andrea del Sarto e Franciabigio. Nelle sue straordinarie stanze soggiornarono molti grandi della storia, da Francesco I a Bianca Cappello fino a Vittorio Emanuele II con la sua favorita, la contessa Mirafiori.
Per saperne di più
www.comune.fi.it
www.firenzeturismo.it
www.provincia.fi.it
Consigli utili
Per una sosta in provincia
Bar Maragliano
Via Maragliano, 66/A-B
50144 - Firenze (FI)
Tel. 055.359910
Osteria Caffè Latino
Via G. di Vittorio, 14/16
50023 - Impruneta (FI)
Tel. 055.2373791
Caffè Mo-Mà
Strada Prov. per S. Gimignano
50021 - Barberino Val d'Elsa (FI)
Tel. 055.8068019
Gelateria Ciolli
Via Bernardo Ramazzini, 35/37
50135 - Firenze
Tel. 055.677554
Dove dormire in provincia
Hotel Machiavelli
Via Nazionale, 10
50123 - Firenze
Tel. 055.216622
Albergo Acconci
Piazza Agnolo, 18
50033 - Firenzuola (FI)
Tel. 055.819053
Agriturismo Girasole
Via Varna, 140
50050 - Gambassi terme (FI)
Tel. 0571.631914
Hotel Hermes
Via Luigi Alamanni, 11
50123 - Firenze
Tel. 055.293420
Dove mangiare in provincia
Buca dell'Orafo
Via Dei Girolami, 28R
50122 - Firenze
Tel. 055.213619
Ristorante Firenze Nova
Via Benedetto Dei, 122
50127 - Firenze
Tel. 055.411937
Cantinetta del Nonno
Via IV Novembre, 18
50026 - San Casciano in Val di Pesa (FI)
Tel. 055.820570
Ristorante Wine Bar Carpe Diem
Via Cervi Fratelli, 36
50065 - Pontassieve (FI)
Tel. 055.8323166
Casa Masi
Via Collerucci,53
50050 - Montaione (FI)
Tel. 0571.677170
Da Sor Paolo
Via Cassia Per Firenze, 40
50026 - San Casciano in Val di Pesa (FI)
Tel. 055.828402
Da Tito Peccati di Gola
Via Francesco Baracca, 149/R
50127 - Firenze
Tel. 055.416726
Ristorante Mangiafuoco
Via Guelfa, 24/R
50129 - Firenze
Tel. 055.219201
Ristorante Fuori Piazza
Via V. Gioberti, 46/R
50121 - Firenze
Tel. 055.669957
Lupin Bistrot
Via Circondaria. 36/R
50127 - Firenze
Tel. 055.3247046
Il Cortile Di Giannino
Via Petrosa, 19
50019 - Sesto fiorentino (FI)
Tel. 055.4492720
Ristorante San Martino
Via Chiantigiana, 6/A
50023 - Impruneta (FI)
Tel. 055.2301095ù
La Cantina del Prete
Via Della Repubblica, 17
50051 - Castelfiorentino (FI)
Tel. 0571.673067
La Casellina
Via Colognese, 28
50065 - Pontassieve (FI)
Tel. 055.8397580
Posta al centro della Valdinievole, Pescia, città gioiello della Toscana in provincia di Pistoia, si presenta al visitatore con il volto ospitale di un antico borgo medioevale che un tempo fu anche sede vescovile.
Celebre per il suo “Palio dei rioni” (a proposito: qui i rioni si chiamano “quinti”), ma anche per i suoi splendidi vivai e per le numerose attività di floricultura, Pescia è l’ideale per chi ama percorrere a piedi itinerari turistici all’insegna della storia, dell’arte e della cultura: il suo suggestivo centro storico, infatti, è tutto un rincorrersi di splendidi palazzi antichi, chiese cariche d’atmosfera, monumenti, botteghe su cui il tempo sembra essersi fermato.
Tra le tante cose che vale la pena di vedere passeggiando per le antiche vie di Pescia, il primo posto spetta senza dubbio al Duomo, arricchito da un bellissimo campanile del 1306. Non lontano, in via della Cattedrale, c’è la Biblioteca Capitolare, ricca anche di sculture e dipinti rinascimentali.
Ancora qualche passo nel cuore di Pescia ed ecco la Chiesa di S. Francesco, di origine gotica, dalla quale si può poi passare alla bella chiesetta trecentesca di S. Antonio Abate, al cui interno sono conservati magnifici affreschi.
Altre tappe di rito per chi visita Pescia sono piazza Mazzini, sulla quale si affacciano l’Oratorio della Madonna di Pié di Piazza e il Palazzo dei Vicari, e piazza del Palagio, con il duecentesco Palazzo del Podestà, che ospita la Gipsoteca Libero Andreotti, nella quale sono raccolti oltre 200 calchi in gesso dell’artista pesciatino.
Ma la visita di Pescia non si può dire completa se non si dedica almeno mezza giornata al borgo di Collodi e al suo celebre Parco di Pinocchio: è in questa frazione di Pescia, infatti, che nacque la madre di Carlo Lorenzini, papà letterario del burattino più famoso al mondo. E lo scrittore amava tanto questo luogo da assumerne addirittura il nome come pseudonimo.
Inaugurato nel 1956, il Parco di Pinocchio è una delle maggiori attrazioni di Pescia: non è solo un parco dei divertimenti immerso nel verde, è il luogo della favola per eccellenza, dove tra sculture, mosaici e strutture ad hoc è possibile rivivere “dal vero” scene ed emozioni delle “Avventure di Pinocchio”, il libro per l’infanzia più letto nei cinque continenti.
Per saperne di più
www.comune.pescia.it
www.provincia.pistoia.it
Consigli utili
Per una sosta
Bar Anisare
Via Roma 93/C
51031 - Agliana (PT)
Tel. 0574.718490
Bar Il Cubo
Via San Donato 286
51100 - Pistoia
Tel. 0573.934928
Dove dormire
Albergo La Selva
Via Casa Sandrella 19/B
51020 - Orsigna (PT)
Tel. 0573.490094
Agriturismo Vecchio Casale
Via San Biagio 111
51030 - Serravalle Pistoiese (PT)
Tel. 0573.528182
Albergo Tesi
Via Scipione de Ricci 44/46
51026 - Maresca (PT)
Tel. 0573.64499
Dove mangiare
Ristorante Enoteca Giovanni
Via B. Buozzi 5
51011 - Borgo a Buggiano (PT)
Tel. 0572.73080
Ristorante Mago Bago
Via Gusci 1
51011 - Borgo a Buggiano (PT)
Tel. 0572.33102
Antico Masetto
Via Antonio Gramsci, 83/85
51035 - Lamporecchio (PT)
Tel. 0573.82118
El Gatto Fuerte
Largo Giorgio La Pira, 1
51010 - Massa e Cozzile (PT)
Tel. 0572.74520
Trattoria Pietre Cavate
Via Pietre Cavate, 11
51018 - Pieve a Nievole (PT)
Tel. 0572.954258
La Bottega del pizzaiolo
Viale Belvedere 10/A
51100 - Pistoia
Tel. 0573.400664
Lago Lo Specchio
Via Di Spedaletto
51100 - Pistoia
Tel. 0573.470054
Ristorante La Cugna
Via Bolognese 236
51100 - Pistoia
Tel. 0573.475059
Ristorante La Capannina
Via Brennero 345
51021 - Abetone (PT)
Tel. 0573.60562
Ristorante Pizzeria Antico Rio
Via Castellani 18
51030 - Serravalle Pistoiese (PT)
Tel. 0573.51463
Montescudaio, inserito tra I borghi più belli d'Italia e nell'Associazione nazionale città del pane, è una piccola cittadina della Maremma Pisana. Per le sue caratteristiche dunque, Montescudaio è una ottima, preziosa meta per il turismo culturale in provincia di Pisa. Il panorama di Montescudaio è molto piacevole, sullo sfondo della Val di Cecina e della Maremma Pisana, mentre alcuni monumenti accolgono il visitatore nel centro della cittadina.
Interessante anche l’origine del nome di Montescudaio, che potrebbe incuriosire: forse deriva dal latino scutarius, cioè "fabbricante di scudi" oppure dal nome proprio di un importante personaggio romano.
La chiesa di Sant'Andrea del 1400, distrutta da un terremoto nel corso dell’Ottocento e successivamente ricostruita, si presenta con una pianta a croce latina, un ampio abside, una facciata preceduta da un'ampia scalinata. All'interno si trovano una statua settecentesca in marmo dipinto raffigurante San Francesco di Paola, e una tela con l'Annunciazione, attribuita a scuola veneziana del Seicento.
Anche l'oratorio della Santissima Annunziata di Montescudaio che risale al 1450 è stato necessariamente rinnovato. La facciata, molto recente, si presenta arricchita da due colonne in pietra sormontate da capitelli. Colonne sormontate da un piccolo timpano a cornice rilevata, che attira l’attenzione per il bassorilievo che raffigura l'Annunciazione, sono anche nel portone principale. Bellissimo, all'interno, il tabernacolo, impreziosito dall'intarsio di alabastri pregiati. Invece, il centro dell'oratorio della Santissima Annunziata di Montescudaio è dominato da una nicchia che contiene le statue dell'Annunziata e dell'Angelo annunziante in terracotta dipinta, che risalgono alla fine del 1500 e sono legati ad un importante culto mariano.
Per saperne di più
www.comunemontescudaio.pi.it
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