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Nardò è amato figlio di Negramaro, dai grappoli piuttosto scuri e di Malvasia, nelle varietà nere di Brindisi e Lecce entrambe di origine greca, giunte in Puglia dalla città di Monembasia. Il Nardò nasce da vini pugliesi, che gli infondono una particolare vena amarognola, gusto vellutato e giustamente tannico. Originato nei comuni di Nardò e Porto Cesareo, è prodotto nelle tipologie rosso e rosato; particolare il colore di quest’ultimo che va dal corallo appena acceso al cerasuolo tenue; emana profumo vinoso, fruttato, con sentori di more e lamponi e gusto secco, morbido, lievemente sapido, equilibrato di corpo. Il rubino del Nardò Doc Rosso, che tende all’ arancione con il procedere della maturazione, porge un bouquet di frutti rossi che colloquia intensamente con il sapore ricco e vellutato, di buona persistenza. La gradazione alcolica minima di questi vini di Puglia è di 11,5 gradi, in salita di un grado con la qualificazione di Riserva, ottenuta da un invecchiamento di due anni.
Il Nardò Doc Rosato si apprezza pienamente entro due anni dalla vendemmia, servito in tavola con pesci di mare bolliti, seppie ripiene, pasta e ceci, rispettando la temperatura di 12-14°C. Il Rosso si addice a carni rosse, in particolare agnello, maiale, bolliti misti e salumi, servito in calici allungati a una temperatura di 18°C circa.
Tra le aziende più note si distingue la Cantina Sociale Cooperativa di Nardò fondata nel 1937 da ventiquattro viticoltori; attualmente conta oltre centocinquanta soci che conferiscono alla cantina le uve migliori provenienti dal Salento, splendida zona vocata alla viticoltura.
Per saperne di più
www.viaggiareinpuglia.it
Disciplinare di produzione vino Nardò
Consigli di viaggio
Dove mangiare
Ristorante Il Covo
Via Sozy Carafa, 58/60
73100 - Lecce
Tel 0832.301566
Dove comprare
Antica Enoteca Rollo
Via Cesare Battisti, 23
73100 - Lecce
tel. 0832.302832
Dove dormire
B&B Il Castello
Corte dei Tolomei 10
73100 - Lecce
tel. 0832.241670
Colli di Conegliano è una doc del Veneto circoscritta alla pedemontana orientale, con magnifici vini di collina tra cui, nella stessa area geografica, il rinomatissimo Prosecco. La denominazione Colli di Conegliano comprende il Bianco, il Rosso, il Refrontolo Passito, il Torchiato di Fregona. Accomuna questi vini del Veneto la cura primaria nel vigneto, comprendente la scelta dei terreni più favorevoli, alta densità di impianto, forme di allevamento dei vigneti non espanse, modeste rese d' uva per ceppo. Il Colli di Conegliano Bianco è un uvaggio di Incrocio Manzoni, Pinot bianco e/o Chardonnay, Sauvignon e/o Riesling. ); dal bicchiere tinto di giallo paglierino effonde profumo aromatico, caratteristico e vinoso, in sintonia con gusto sapido, secco, elegante. Molte cantine preferiscono affinarlo almeno un anno prima di venderlo, per fargli raggiungere quel bouquet complesso che lo caratterizza e lo rende piacevole, versatile compagno di antipasti, primi piatti, carni bianche e pesce.
Altrettanto raffinato il Colli di Conegliano Rosso, un uvaggio composto da Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Marzemino, perle di un territorio chiamato Marca Gioiosa. Doti di struttura e personalità rendono questo vino rosso del Veneto adatto all' invecchiamento, che procede normalmente con sei mesi in botti di legno e tre di affinamento in bottiglia, ma c’è chi lo fa maturare per tre o quattro anni, con vari passaggi in botti o barriques. Di rosso rubino vestito, tendente al granato con l’età, emana un vinoso sprizzato d’erbaceo che s’intensifica con l'invecchiamento. Di corpo, lievemente tannico, sapido, asciutto, accompagna piatti di carne di buona sostanza.
La produzione limitata ne alza il valore.
Per saperne di più
Consorzio Tutela Vini Colli Di Conegliano D.O.C.
Via Giardino, 90
31029 Vittorio Veneto (TV)
Tel. 0438 920025
www.regione.veneto.it/Channels/
www.uvive.it/consorzi.php?c=conegliano
www.coneglianovaldobbiadene.it/index.asp
Consigli utili
Dove sostare
Caffè Al Teatro
Piazza Cima, 3
31015 Conegliano (Treviso)
Tel 043831914
Dove dormire
Villa Abbazia
P.zza IV Novembre, 3
31051 Follina (TV)
Tel. 0438.971277
Agriturismo Althe'a
Via Confin, 57
31029 Vittorio Veneto (TV)
Tel. 0438.560511
Simply Home Villa Scalabrini
Via G.B. Scalabrini, 3
31017 Crespano Del Grappa (TV)
Tel. 0423.539236
Dove mangiare
Trattoria Da Piero
Via Terraglio, 7/9
31100 Treviso
Tel 0422.403933
Trattoria All'Oca Bianca
Vicolo Della Torre 7
31100 Treviso
Tel 0422.541850
Agriturismo Castagnera
Via Castegnera Alta, 50
31020 Corbanese Di Tarzo (Treviso)
Tel 0438.584778
Cori Doc è un vino del Lazio che ha preso il nome dalla cittadina sui monti Lepini, circondata da mura ciclopiche del VI secolo a.C. e arricchita culturalmente dai templi romani di Ercole, Castore e Polluce, di Minerva. Il Cori doc nasce sulle colline circostanti, coltivate a vite da secoli e secoli come vari altri vini romani, per una produzione della serie “poco ma buono” che interessa, oltre al comune di Cori, quello di Cisterna Latina.
Il Cori Doc Bianco, con le versioni base, amabile e dolce si ottiene da uve Malvasia di Candia per un massimo del 70%; Trebbiano toscano per un massimo del 40%, Bellone e/o Trebbiano giallo per non oltre il 30%. Inonda il bicchiere di giallo paglierino a intensità variabile; profumo gradevole e caratteristico; sapore dal secco all’amabile al dolce; corpo armonico con gradazione alcolica minima di 11 gradi. Il Cori doc Bianco, come il vino dei Castelli, ama antipasti freddi, piatti di pasta con sughi a base di pesce, fritture di pesce e va servito a 8-10 °C, in calici a tulipano e goduto entro due anni dalla vendemmia. Vera specialità è il prosciutto cotto al vino bianco di Cori.
È tinta di rubino la bottiglia del Cori doc Rosso; profumo vinoso, gradevole, caratteristico e persistente; sapore secco avvolto da morbidezza vellutata e fresca. La gradazione alcolica minima è di 11,5 gradi. Proviene da uve di Montepulciano per il 40-60%, da Cesanese per il 10-30% e da Nero Buono di Cori per il 20-40%, un vitigno quasi sicuramente autoctono. I suoi accostamenti preferiti sono con arrosti di carni bianche, carni rosse alla griglia o in umido con sughi leggeri, salsicce in umido con legumi. Va servito a 16-18 °C in calici bordolesi entro due anni dalla vendemmia.
Consigli utili
Dove mangiare
Pizzeria Vesuvio
Piazza Romana, 7
04010 Cori (Latina)
Tel 06.9677481
Ristorante Il Poggio
Via Acquarola
4023 Formia (Latina)
Tel 0771.736085
Ristorante Gianni Il Salernitano
Strada St. 7 Appia, KM 114.400
04020 Monte San Biagio (Latina)
Tel 0771.569001
Notevole è il vino Alcamo, che ricopre un posto di tutto rispetto nell’empireo dei vini tipici siciliani. L’uvaggio nasce nei comuni di Alcamo, Calatafimi e Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani e nel comune di Camporeale, in provincia di Palermo. La doc è declinata in tre colori.
Il vino Alcamo Bianco, esteso alla versione spumante e vendemmia tardiva, nel bicchiere è giallo paglierino più o meno carico, a volte striato di riflessi verdognoli con bouquet allettante di fruttato e note di pesca, ananas, zagarella e biancospino; al palato, gusto secco tra polpa e finezza. Nato per l'80% da uve Catarratto, include Grecanico, Damaschino e Trebbiano Toscano, vitigni di gran lena per i vini bianchi siciliani. Con gradazione alcolica minima di 11,5°, si apprezza fresco, ad una temperatura tra i 12° e i 14° in un calice svasato per coglierne la fragranza; va bevuto giovane, entro un anno dalla vendemmia. Questa tipologia di vino Alcamo ama minestre di verdura, paste asciutte con sughi di pesce, pesce azzurro e di lago, alla griglia, frittate e formaggi ovini giovani.
Per il vino Alcamo Rosso, vinificato anche come Novello e Riserva, entrano in scena le uve di Nero d'Avola in primis, più quelle di Frappato, Sangiovese, Perticone, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sirah. Raggiunge la massima gradevolezza entro tre anni dalla vendemmia, servito alla temperatura di 16 - 18°C, abbinato a formaggi stagionati come il pecorino, carne di agnello e salumi. Nel bicchiere è rubino di varia intensità; freschi i respiri speziati e fruttati, convincenti l’armonia e la pienezza. La gradazione minima è di 11,5 gradi. Invitante la sapidità e la freschezza del Rosato.
Per saperne di più
www.blogsicilia.eu/alcamo-doc-trapani-e-il-suo-vino/
www.donnesulweb.it/enogastronomia/vini-alcamo-doc.html
Consigli di viaggio
Dove mangiare
Ristorante L'Approdo
Via Don Luigi Zangara, 85
91014 Castellammare Del Golfo (TP)
Tel. 0924.31525
Il Caldaro Doc prende il nome dal lago di Caldaro in provincia di Bolzano; la sua denominazione si estende fino a comprendere alcuni comuni della provincia di Trento. L’albero genealogico di questo vino dell’Alto Adige risale all’età del ferro, come testimoniano preziosi reperti d'uva qui ritrovati.
Il Caldaro Doc è un vino rosso da pasto che si amplia nelle tipologie Scelto (con gradazione minima di 11,5 gradi), Classico, se prodotto in zona delimitata dal disciplinare e Classico Superiore quando viene affinato. Figlio della Schiava nelle versioni Grossa, Gentile o Grigia, ammette uve di Pinot nero e Lagrein. Il Caldaro è vino leggero, fruttato, versatile; esprime al meglio la sua piacevolezza da giovane, bevuto preferibilmente l’anno dopo la vendemmia. Vestito di rubino brillante, questo vino trentino ha odore delicato, gradevole, varietale; in bocca è morbido e armonico con note di mandorla; la gradazione minima della tipologia base registra 10,5 gradi. Come autorevole espressione dei vini tipici altoatesini fa festa in compagnia di speck, ravioli, cannelloni, minestre, canederli, carni bianche e formaggi poco stagionati. Va servito fresco, ma non freddo, alla temperatura tra i 14° e i 16° C, lievemente più bassa rispetto agli altri vini rossi.
Panoramico il territorio di produzione, deliziosa la Weinstrasse che percorre i comuni di Caldaro, Appiano, Termeno, Cortaccia; oltre la strada del vino stanno Vadena, Nalles, Andriano, Magrè in provincia di Bolzano. La strada del vino e dei sapori della Piana Rotaliana, prolungamento della Piana dell’Adige, ha come epicentro Mezzocorona, rinomato comune trentino produttore del Caldaro doc come Roverè della Luna, Faedo, San Michele all'Adige, Lavis, Giovo, Lisignago e Cembra
Per saperne di più
Iole Piscolla, Arkevino Guida alle strade del vino e dei sapori, Città del vino, Siena
Consigli utili
Dove dormire
Parkhotel Al Lago
Località Campi Al Lago
30'52 – Caldaro sulla Strada del Vino (BZ)
Tel. 0471.960000
Fragsburg
Via Fragsburg, 3
39012 – Merano (BZ)
Tel. 0473.244071
Alpin Royal
Località San Giovanni
39030 – Valle Aurina (BZ)
Tel. 0474. 651070
Dove mangiare
Leuchtturm
Vicolo Bayer, 12
39032 – Campo Tures (BZ)
Tel. 0474.678143
Il Bramaterra Doc è un vino rosso del Piemonte prodotto in una circoscritta striscia di terra che dà origine ad un piccolo gioiello gustoso e vellutato. Figlio di Nebbiolo, Croatina, Vespolina, Bonarda, prende il nome da una zona del comune di Villa del Bosco, denominata appunto Bramaterra. Oltre ad indicare la vocazione vitivinicola dell’area, il termine, secondo alcuni studiosi, potrebbe indicare la “bramosia” per la buona terra. Il Bramaterra matura in due anni di invecchiamento e a tre diventa Riserva. Di rosso granato vestito con riflessi aranciati, emana profumo caratteristico, intenso, lievemente etereo; in bocca è pieno e asciutto, con note vellutate e piacevolmente amarognole in sottofondo, di armonico buon corpo, per una gradazione minima di 12 gradi. Con queste caratteristiche che lo accomunano a più noti vini piemontesi, il Bramaterra. privilegia carni in umido, piatti di selvaggina e cacciagione, formaggi ben stagionati; nei comuni di produzione si accompagna con la “panissa”, gustoso risotto con fagioli, salame e verdure. L’ideale è servirlo a 16-18°C in un calice a ballon e gustarlo entro cinque - sei anni dalla vendemmia, allungabili di uno per la tipologia Riserva.
È una doc interprovinciale il Bramaterra, un uvaggio che nasce nei comuni di Lozzolo e Roasio in provincia di Vercelli ed in quelli di Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco e Sostegno nella provincia di Biella. Venduto anche in Canada e Giappone, registra come annate eccezionali
l’83, il '90, il '94 e il '97; le bottiglie si conservano al meglio coricate in cantina buia con temperatura inferiore ai 15°C e umidità pari all'80%.
Per saperne di più
www.vini-piemontesi.com/vini/bramaterra/
www.regione.piemonte.it/agri/ita/piemontedoc/vino/vini/bramater.htm
Consigli utili
Dove mangiare
Ristorante Il Convento
Via G. Ferrari, 7
13039 Trino (Vercelli)
Tel. 0161.801325
Bar Gelateria Vingiano
Viale Garibaldi, 30
13100 Vercelli
Tel 0161.250587
Ristorante Pizzeria La Piedigrotta
Corso Libertà, 87
13100 Vercelli
Tel 0161.254818
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