» Hotel & Co.
» Prodotti
» Artigianato
» Scopri
» Traghetti
» Auto
» Voli
» Edoardo Raspelli
» Itinerari
» Gastronomia
» Enologia
» Arte e cultura
» Artigianato
» Bellezza e benessere
» Sport e Natura
» Ricette
Il pasticciotto addolcisce la giornata. Specialità di pasticceria della Puglia è fatto di pasta frolla farcito di crema pasticcera e cotto in forno. I salentini consumano questo campione dei dolci tipici pugliesi d’abitudine la mattina per la prima colazione, caldo caldo appena sfornato. Curiosa la sua storia. Il pasticciotto nasce nel 1745 a Galatina in provincia di Lecce, nella pasticciera della famiglia Ascalone, mentre si svolge la festa di San Paolo, che guarisce le donne morse dalla taranta. Come succede in tante invenzioni culinarie, gli avanzi e l’ingegno sono la matrice della creazione. Nicola Ascalone, che vorrebbe dare impulso alla sua magra attività commerciale, si ritrova avanzi di impasto e di crema, insufficienti per una nuova torta; li mette allora in un piccolo recipiente di rame, ricavandone una minuscola torta che il pasticcere definisce “un pasticcio”, la cuoce e la regala. Dal passaparola nasce questa sfiziosità della cucina salentina, chiamata in gergo “il pasticciotto de Lu Scalone”, divenuto nel corso di due secoli, quasi tre, un alfiere dei piatti pugliesi.
La ricetta descrive un piccolo tortino ovale, che per effetto della spennellatura con l’albume prima della cottura assume quella doratura ambrata che lo caratterizza, mentre sapore e profumi sono esaltati dal fatto di mangiarlo appena sfornato, quando esprime al meglio la fragranza della crema e della pasta frolla. Non solo tortino: per la gioia di molti si presenta in forma di torta.
Varie le versioni allettanti, oltre alla composizione di crema pasticcera. C’è il pasticciotto nero di pasta frolla al cacao con un cuore di crema e pezzetti di cioccolato o marmellata di amarene. Suo nobile discendente è il fruttone, farcito con pasta di mandorle e marmellata, tra cui quella di mele cotogne, con copertura finale di cioccolato fondente. Questa è la deliziosa versione fredda del dolce di Lecce.
Per saperne di più
www.comune.lecce.it
Consigli di viaggio
Dove mangiare
Ristorante Borgo Antico
Via P. Siciliani 80
73013 - Galatina (Lecce)
tel. 0836.566521
Pizzeria Il Covo Della Taranta
C.so Garibaldi 13
73013 - Galatina (Lecce)
tel. 0836.567617
Amate esplorare le bellezze dello stivale a cavallo? Nel Salento, la scenografica regione della Puglia che si allunga tra il capoluogo Lecce e la magica località di Santa Maria di Leuca, scovate un’infinità di itinerari nella natura che si snodano tra il Mar Ionio di Gallipoli e l’Adriatico di Castro Marina, tra le grotte che punteggiano la costa frastagliata e che si ammirano dall’alto delle scogliere e le lunghe e deserte spiagge fatte di dune bianche e selvagge. Basta giungere qui in primavera e affidarsi a uno dei tanti maneggi attrezzati della zona - come quelli della Tenuta Barone a Gallipoli e degli Amici del Murgese a Casarano - e farsi guidare in piena fiducia.
Per andare a cavallo nel Salento infatti non serve essere cavalieri super esperti: bisogna invece affidarsi con tranquillità all’esperienza delle guide e degli istruttori dei numerosi maneggi attrezzati disponibili in questo bel territorio meridionale della Puglia - tra gli altri ci sono quello di Equitazione Salento di Casarano e quello del Complesso delle Rose di Torre Vado -, saltare in sella e iniziare a percorrere uno dei tanti itinerari nella natura leccese ben predisposti e facili da seguire. Divertirsi a cavallo nel Salento sarà così un gioco da ragazzi, proprio come scoprire le bellezze naturali e storico-architettoniche della zona.
Si può ad esempio cavalcare lungo la bassa linea costiera della parte ionica della provincia di Lecce, da Gallipoli a Torre Vado, oppure seguire gli scoscesi saliscendi del litorale adriatico della Puglia, tra Santa Maria di Leuca e Castro Marina. In ogni modo però, andare a cavallo nel Salento diventerà subito un’avventura affascinante e da vivere al massimo. Magari spingendosi nell’entroterra di Alessano dove si alzano i rilievi della cosiddetta Serra dei Cianci, panoramica regione collinare delle Serre Salentine.
Per saperne di più
www.viaggiareinpuglia.it
www.provincia.le.it
Consigli di Viaggio
Dove dormire
Agriturismo Spinose
Via Provinciale Gagliano-Cioso
73034 - Gagliano del Capo (Lecce)
tel. 347.7468843
Casa del Sole
Via Giulio Cesare, 49
73040 - Castrignano del Capo (Lecce)
tel. 0833.758540
Dove mangiare
Trattoria La Grande Abbuffata
Corso Matteotti, 9/A
73040 - Acquarica del Capo (Lecce)
tel. 0833.727677
FOTO: le immagini sono gentilmente concesse dalla giornalista e fotoreporter Alessandra Greco.
Riaperta nell’aprile del 2009 in seguito a una riorganizzazione interna, la Pinacoteca d'Arte Francescana a Lecce è tornata a presentare al pubblico le sue 128 tele di arte sacra, realizzate tra il XVI e il XVIII secolo da frati francescani salentini. Questa parte di Puglia è così tornata ad arricchirsi di un piccolo ma prezioso gioiello che racconta l’arte sacra salentina tra Barocco e Controriforma.
Le origini del museo di Lecce risalgono al 1968, quando, nelle sale del piano superiore della residenza cinquecentesca del ricco nobile leccese Fulgenzio della Monica, fu inaugurata la Pinacoteca d’Arte Francescana di Lecce. A ideare e organizzare di questa singolare collezioni d’arte salentina è stato il francescano Padre Egidio De Tommaso, che ha salvato e protetto in opere pittoriche preziose uscite dal cuore e dal pennello di umili e spesso anonimi frati del XVII e XVIII secolo.
La maggior parte dei dipinti esposti in questa piccola perla d’arte del Salento hanno diversi comuni denominatori: appartengono per la maggior parte allo stesso periodo storico, ossia quello del Barocco e della Controriforma cattolica, sono di autore ignoto e provengono dai conventi francescani sparsi sul territorio delle provincie di Lecce, Taranto e Brindisi. Ma la Pinacoteca d'Arte Francescana a Lecce custodisce anche dipinti, bozzetti e disegni del noto pittore francescano Raffaello Pantaloni (1888-1952), al quale è dedicata una mostra permanente con oltre cinquanta opere rappresentative del suo iter artistico.
Al termine del percorso nel museo di Lecce si può visitare il Ninfeo di Fulgenzio, costruito nella roccia secondo i modelli dei teatri ellenistici e romani. Il ninfeo era un luogo privilegiato per rinfrescarsi nelle giornate afose e torride dell'estate pugliese, in quanto refrigerato dalle acque zampillanti delle fontane e in genere - così anche in questo caso - era collegato ad un calidarium.
Per saperne di più
www.pinacotecafrancescanalecce.it
www.comune.lecce.it
Consigli Utili
Dove dormire
B&B Il Castello
Corte dei Tolomei, 10
73100 - Lecce
tel. 0832.241670
B&B Five Rooms
Via Gramsci, 13
73100 - Lecce
tel. 0832.455535
Dove mangiare
Ristorante Gino & Gianni
Via Adriatica Km 2
73100 - Lecce
tel. 0832.399210
Trattoria Fiori di Zucca
Via Forlanini, 26
73100 - Lecce
tel. 0832 .230313
Se vi siete avventurati alla ricerca delle piazze, degli edifici e degli angoli più straordinari di Lecce e, stanchi e affaticati dal sole e un po’ storditi dalla magnificenza del barocco leccese, vi meritate senza dubbio una sosta.
Per riprendervi dalle vostre fatiche, in prossimità del centro storico del capoluogo del Salento, potete ristorarvi per qualche ora presso il centro Relaxaria che, già nel pronunciarlo, invita a una salutare pausa di benessere.
Relaxaria nasce da un’idea imprenditoriale tutta femminile quando, nel 1995, la titolare Beatrice Baldisser, con esperienza in marketing farmaceutico, decide di aprire proprio a Lecce una city beauty farm. Il centro benessere si caratterizza da subito per una particolare attenzione verso le esigenze di ogni singolo cliente, ma anche verso le tecnologie più innovative applicate alla cura del corpo.
Oggi la struttura si avvale di personale orientato ad acquisire sempre nuove conoscenze e competenze per rimanere al passo con le richieste dei clienti più informati e con specifici obiettivi estetici.
Il Centro dispone di un sontuoso hammam con soffitto in foglia d'oro e Swarovski, sauna, doccia finlandese, percorso Kneipp, ecc. Tra i trattamenti proposti, rientrano anche diverse tipologie di massaggi – da quello terapeutico, antistress, ma anche, per i più golosi, massaggio gourmet nelle varianti cioccolato, miele, cocco, ananas, menta peperita. E dopo un trattamento o una sosta nell’area umida, presso il centro si può approfittare nella pausa pranzo, di un piatto di cous cous con verdure, riso al kiwi e altre pietanze leggere e appetitose.
Infine alcuni dettagli, quali un circuito di erogazione dell'acqua minerale a diverse temperature in ogni ambiente, la presenza di cordless in ogni stanza, indicano il livello del servizio offerto da Relaxaria, che si propone come una destinazione di tutto rispetto nel territorio salentino.
Centro Benessere Relaxaria
via Mazzarella, 10
73100 - Lecce
Tel. 0832. 307177
wwww.relaxaria.com
E' facile da trovare in commercio; è facilissimo anche da da coltivare e nella gastronomia italiana sta prendendo sempre più piede. Ma il Pomodoro ciliegino più buono è quello biologico e la provincia di Lecce, in Puglia, ne è la maggiore produttrice nazionale, insieme alla provincia di Siracusa. Nell'area del Salento, sia per motivi climatici sia per la natura del terreno e la qualità delle acque di irrigazione, si ottiene un Ciliegino di qualità eccezionale, che non ha nulla da invidiare al più famoso Pachino siciliano. Il sapore è dolce, la polpa è compatta, con poca acqua e la buccia resistente. Anche la durata del prodotto integro, dopo la raccolta, è superiore a quella dei soliti pomodori non-biologici.
E poiché la resa di questo prodotto è molto alta, i coltivatori pugliesi oltre a produrre e a commercializzare il Pomodoro ciliegino appena raccolto, da consumare crudo, da anni propongono il Ciliegino in conserva o in passata.
Ma perché il Pomodoro ciliegino biologico è tanto più buono del suo gemello “comune”? Delle caratteristiche del terreno abbiamo già detto e così di quelle organolettiche. Un'altra enorme differenza sta quindi nel sistema di coltivazione. L'agricoltura biologica prevede la pacciamatura fatta con la paglia, che riduce le erbe infestanti e protegge le piante e il terreno dagli effetti negativi della pioggia battente. La paglia protegge inoltre dal surriscaldamento del terreno nella stagione calda. Come fertilizzante l'agricoltura biologica utilizza la cenere di legno non trattato, che contiene calcio, potassio e fosforo. E come insetticida utilizza gli insetti “utili”, come gli imenotteri (coccinelle) o tutt'al più il piretro, un prodotto naturale a bassissima tossicità, che va diluito con acqua e che si decompone rapidamente in presenza di luce e calore, quindi è perfetto perle regioni assolate. L'irrigazione controllata a campo aperto o in serra consente poi di ottenere frutti compatti e polposi.
La raccolta del Pomodoro ciliegino si esegue da metà luglio sino a metà ottobre e si deve effettuare quando i frutti sono ben maturi; per assaporare infatti la qualità del Ciliegino, bisogna lasciare le bacche il più a lungo possibile sulle piante. Una volta raccolti, con i frutti più maturi nel Salento si prepara la confettura. Il procedimento è quello tradizionale, che viene utilizzato anche per la confettura dei pomodori varietà Cuore di bue. I Pomorori ciliegini tagliati a metà vengono spremuti per eliminare la poca acqua di vegetazione e i semi. Si aggiunge del succo di limone e della scorza grattugiata. Si fa bollire il tutto per qualche minuto, poi si passa al setaccio. La polpa si unisce allo zucchero e alla vaniglia e si lascia di nuovo bollire fino a che non raggiunge la giusta consistenza. A questo punto si toglie dal fuoco, si versa bollente nei barattoli e si chiude ermeticamente il vaso. Si conserva in luogo fresco e buio.
Per saperne di più
www.turismo.provincia.le.it
Consigli utili
Dove dormire
Albergo Europa
Via Otranto 2/4 -
73057 - Taviano (LE)
tel. 0833.589061
Hotel le Macine
via Fontanelle, 37
73020 - S.Cesarea Terme (LE)
tel. 0836.949941-2
Dove mangiare
Li Frizzuli
Via E. Sereni, 12
73040 - Aradeo (LE)
tel. 0836.556010
Peccato di Vino
Via Rondachi 7/9
73028 - Otranto (LE)
tel. 0836.801488
Trattoria La Grande Abbuffata
Corso Matteotti, 9a
73040 - Acquarica del Capo (LE)
tel. 0833.727677
Dove comperare
Cose Buone
Via Lamarmora 4
73100 - Lecce (LE)
tel. 0832.342275 - 0832.570290
Nardò è amato figlio di Negramaro, dai grappoli piuttosto scuri e di Malvasia, nelle varietà nere di Brindisi e Lecce entrambe di origine greca, giunte in Puglia dalla città di Monembasia. Il Nardò nasce da vini pugliesi, che gli infondono una particolare vena amarognola, gusto vellutato e giustamente tannico. Originato nei comuni di Nardò e Porto Cesareo, è prodotto nelle tipologie rosso e rosato; particolare il colore di quest’ultimo che va dal corallo appena acceso al cerasuolo tenue; emana profumo vinoso, fruttato, con sentori di more e lamponi e gusto secco, morbido, lievemente sapido, equilibrato di corpo. Il rubino del Nardò Doc Rosso, che tende all’ arancione con il procedere della maturazione, porge un bouquet di frutti rossi che colloquia intensamente con il sapore ricco e vellutato, di buona persistenza. La gradazione alcolica minima di questi vini di Puglia è di 11,5 gradi, in salita di un grado con la qualificazione di Riserva, ottenuta da un invecchiamento di due anni.
Il Nardò Doc Rosato si apprezza pienamente entro due anni dalla vendemmia, servito in tavola con pesci di mare bolliti, seppie ripiene, pasta e ceci, rispettando la temperatura di 12-14°C. Il Rosso si addice a carni rosse, in particolare agnello, maiale, bolliti misti e salumi, servito in calici allungati a una temperatura di 18°C circa.
Tra le aziende più note si distingue la Cantina Sociale Cooperativa di Nardò fondata nel 1937 da ventiquattro viticoltori; attualmente conta oltre centocinquanta soci che conferiscono alla cantina le uve migliori provenienti dal Salento, splendida zona vocata alla viticoltura.
Per saperne di più
www.viaggiareinpuglia.it
Disciplinare di produzione vino Nardò
Consigli di viaggio
Dove mangiare
Ristorante Il Covo
Via Sozy Carafa, 58/60
73100 - Lecce
Tel 0832.301566
Dove comprare
Antica Enoteca Rollo
Via Cesare Battisti, 23
73100 - Lecce
tel. 0832.302832
Dove dormire
B&B Il Castello
Corte dei Tolomei 10
73100 - Lecce
tel. 0832.241670
Tutti i contenuti del sito www.originalitaly.it, compresi testi, documenti, marchi, loghi, immagini, grafica, la loro disposizione e i loro adattamenti sono protetti dalla normativa sul diritto d'Autore e dalla normativa a tutela dei Marchi (Legge 22 aprile 1941 n.633 e successivamente modifiche, Regio Decreto n.929 del 21 giugno 1942 e successive modifiche) e sono coperti da copyright. Il sito www.originalitaly.it può contenere anche immagini, documenti, loghi e marchi di terze parti che hanno espressamente autorizzato OriginalITALY S.r.l. alla pubblicazione nel sito www.originalitaly.it. Anche il suddetto materiale di terzi è protetto dalla normativa sul diritto d'Autore e a tutela dei marchi ed è coperto da copyright. Non è consentito copiare, alterare, distribuire, pubblicare o utilizzare i contenuti del presente sito senza autorizzazione specifica di OriginalITALY S.r.l.
con Socio Unico
Sede Legale
20124 Milano (MI) - Italy - Via Cartesio, 2
Cap. Soc. € 54.000 i.v. - R.E.A. Milano n. 1887344
Direzione Generale
20131 Milano (MI) - Italy - Via A. Stradivari, 1
Tel.: +39 02.546.8620
Fax: +39 02.550.169.93
