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È stato tutto merito di Francesca Negri e del suo "La storia nel piatto: il Trentino Alto Adige". Eravamo al valido hotel Bertelli di Madonna di Campiglio. Tra il gotha del giornalismo (Antonio Capranica)e dell' enogastronomia (i Lunelli di Trento, Carlo Filiberto Bleggi di Castel Toblino, sommo Vino Santo...) è saltato fuori il nome di questo sconosciuto ristorantino veneziano.
Sconosciuto ma eccellente, perché Mauro Pelosi, giovane chef emergente che manda avanti il suo locale con l'aiuto tra sala e cucina di mamma e papà, è già un posto serio nella gastronomia veneta ed italiana,visto che la provincia di Venezia, ancora una volta, rappresenta la riscossa dell'alta qualità in cucina.
La "vecchia osteria" dell'insegna, in effetti, è uno squillante localino nel centro di una frazione di Mirano, cui non mancano i difetti: i burrini impacchettati, i profumatori in bagno, la musica altina, la bustina come lava mani, il coperto (a 3 euro)...ma la cantina riserva il meglio della regione e dell'Italia e la cucina è un trionfo di freschezza e bontà inaspettate.Si comincia bene con l'offerta dello scampo scottato su crema di finocchi, poi il crudo (pazienza se viene dopo del caldo!) è una meraviglia tra capesante, sandwich di spigola e mozzarella di bufala, tartare (seppia, spigola, tonno, spada...), carpacci (ventresca di tonno, spada, tonno).
Segue il soave lessato (schie, canocchie, granseola) e poi la pasta di Gragnano con capesante e bottarga, il fritto di scampi e calamari con polenta fritta del mulino Marino di Cossano Belbo (Cuneo). Il Piemonte ritorna nei dolci casalinghi con i cioccolati Giraudi - La Giacometta tra biscottini e sfoglie croccanti al mascarpone e frutta. 70-80 euro spesi volentieri in un ambiente familiare ma attento e succulento.
Carte Di Credito: Tutte
Chiuso: Lunedì