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Il Ristorante Le Lampare al Fortino a Trani è un vero e proprio contenitore culturale all’interno di una struttura architettonica di grande prestigio.
Infatti il Ristorante Le Lampare al Fortino a Trani sorge all’interno del Fortino medievale di Trani che ingloba l’antica chiesa di S. Antuono e si affaccia sul molo a meridione della splendida insenatura naturale del Porto di Trani. Il ristorante infatti offre una splendida vista sul porto.
Questo antico fortilizio era destinato alla protezione dell'estrema punta orientale del porto. Dalla sua terrazza si può ammirare tutta l'insenatura su cui si affaccia la città antica, e si distinguono con chiarezza la cattedrale di Trani, le tre absidi della chiesa di Ognissanti, la parte retrostante della chiesa di santa Teresa, la torre dell'orologio e tutte le bianche terrazze in pietra calcarea che contornano il Fortino.
Una chiesa in riva al mare come dono votivo di un capitano scampato ad una tempesta, si trasforma nel tempo in una roccaforte tesa alla difesa dalle invasioni provenienti proprio dal mare. E poi un silenzio lungo secoli.
Oggi, grazie agli accurati lavori di ristrutturazione eseguiti sotto la stretta sorveglianza della Sovrintendenza ai Beni Culturali, il Fortino torna a nuova vita, arricchito di nuovi contenuti, rinnovando la sua promessa di ospitalità e ristoro sotto le vesti del Ristorante Le Lampare al Fortino che si caratterizza come uno dei migliori ristoranti in Puglia.
“Il Fortino non sarà solo un ristorante – afferma il titolare Antonio Del Curatolo - ma anche un contenitore culturale. L’attività che andremo ad aprire darà lustro alla città e sarà motivo di orgoglio per i tranesi. Non stiamo facendo altro che restituire alla piena fruibilità un’area in passato abbandonata, restaurandola e arricchendola di contenuti. Con la Soprintendenza abbiamo già stipulato una convenzione che inserisce il sito fra quelli di particolar pregio e attrazione, dunque visitabile da parte dei turisti.
In Puglia non esiste nulla di eguale e di questo ne andiamo fieri. E non da meno, vorrei sottolineare l’incidenza che si avrà dal punto di vista occupazionale: nella struttura conto di poter mettere a lavorare almeno trenta persone e di questi tempi credo sia una gran cosa.”
Il ristorante resta chiuso il lunedì (non festivo).
Alcuni cenni storici: Secondo la tradizione la chiesa fu fatta edificare per voto da un capitano la cui nave era riuscita a scampare alla tempesta approdando sul luogo ove essa sorge.
La sua costruzione risale probabilmente al secolo XII , con forma basilicale a tre navate - di cui la centrale terminante con abside - delimitate da quattro colonne e quattro paraste.
In un diploma del periodo angioino del 13 giugno 1269, riportato nel “Libro Rosso della Città di Trani” (Universitatis Tranensis Liber Rubeus ), si accenna alla ricostruzione del molo e della chiesa di S. Antuono che minacciavano entrambi rovina. Da un documento del tempo risulta che già dal 1478 la chiesa venne sconsacrata e adibita a cantiere e deposito di barche.
Nel 1541 il Viceré Pietro De Toledo, per esigenze di difesa dell’imboccatura del Porto, promuove la ricostruzione dell’arco del molo di S. Antuono e del “Fortino” che vi è edificato sopra e accanto. È così che la fortificazione finisce per inglobare la preesistente chiesa di S. Antuono.
Notizie sul complesso si hanno nel 1750 dallo storico di Trani Domenico Manfredi. La descrizione del Porto e delle fortificazioni appare ne Gli antichi ordinamenti marittimi della Città di Trani di Giuseppe Beltrani, edito nel 1873 dall’editore Vecchi.
Giulia Chiaritoristorante particolarissimo e unico nel suo genere, consigliato!
MATILDE ROTASì è vero, c'è una bellissima terrazza e si mangia bene... Ma il personale di servizio si avvicina con sufficienza e con fare sfrontato, quasi a far pesare il fatto di doverti servire. Il menu cartaceo non viene consegnato - e va bene - ma evidentemente ci si aspetta che gli ospiti conoscano le portate a memoria dato che nessuno si prende il disturbo di elencare le proposte o di stuzzicare il gusto dei propri ospiti guidandoli nelle scelte. Caratteristica di chi ha un bel posto ed un bravo chef in cucina, ma non sa fare il ristoratore.
Antonio Parisinon si può descrivere ma soltanto recarcisi per apprezzare e capire la specialità di questo posto!