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Antichi Sapori - ANDRIA (BT)

Semplicità e genuinità sono gli ingredienti principali

70031 ANDRIA (Barletta-Andria-Trani) - Puglia
Piazza Sant’Isidoro, 9/10
14,26 Km dal centro
Telefono
0883.569529
Fax
0883.569529
Email
zitopietro@tiscalinet.it
www
www.antichisapori.biz
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Descrizione

VOTO: 15/20 

Chiudete gli occhi, tanto capirete lo stesso dove siete. Non guardate nel piatto, tanto non potrete sbagliare. Non fate attenzione a quello che mangiate, non osservate paste carni e verdure, tanto il marchio deciso del Territorio, l'impronta del Sud, il sigillo della Puglia, non potrete cancellarlo da quelle leccornie.
Venite qui, correte nell'entroterra di Bari, sulle Murge che fanno da cuscinetto tra Puglia e Basilicata, tra gli immensi spazi che allargano il cuore e gustate, finalmente, una cucina legata alla terra e che della sua terra ha i segni inconfondibili.
Quante volte, se rifaceste lo stesso esperimento a Milano, Palermo, Salerno... non riuscireste a capire dove siete, perché i piatti, magari buoni, non hanno un'identità, non lasciano un segno, una memoria... Qui, è tutto il contrario.
Antichi Sapori è l'insegna, quanto mai vera. Siete in una frazione di Andria, ma il capoluogo è ben lontano. L'avete lasciata alle spalle, lungo la superstrada avete puntato verso Canosa. Avete chiuso un occhio sulla periferia, oscena come tutte le periferie di questa Italia del cemento e dei condoni, tra casermoni, magazzini, concessionari, gomme d'auto bruciate accanto a cui si prostituiscono per 10 euro.
Quasi in vista di Canosa, un cartello sulla sinistra vi fa deviare nella vera superstite campagna pugliese, tutta costellata del verde degli ulivi.
Montegrosso è un grumo di casette, un borgo agricolo attorno alla chiesina degli Anni Settanta, dove il volonteroso posteggiatore abusivo che vi ricorda i pericoli dicendovi "non si sa mai", ispira forse più tenerezza che rabbia per il "pizzetto". L'aria è quella di un rifugio volonteroso: rusticherie, tavoli a castello, pale per rinfrescare l'aria, articoli e patacche di buona cucina alle pareti e, sui tavoli, a libero servizio, una bottiglia di olio extra vergine d'oliva (ed il coperto non viene fatto pagare).
Lasciate fare a loro e gustate la sequela dei sapori del Sud così grandi quando sono grandi: fettunta, caciocavallo e salsiccia, pecorino e fave fresche, gli sponsali (le succulente cipolle selvatiche) arraganate, la burrata (che a Melfi viene avvolta nelle foglie degli asfodeli e che qui viene insaporita di olio aromatizzato), le straordinarie ricotte fresche di pecora e quella di capra,l'orzo con gli asparagi selvatici, le orecchiette di grano arso con purea di fave e cacioricotta, l'asino ai carboni con il sale grosso di Margherita di Savoia, l'agnello al forno, le interiora (i "marretti") dell'ovino alla griglia, la pagnotta di Minervino, con fichi mandorle e canditi, il soave babà alla crema, la cassata di ricotta, la pastiera, lo sformato di agrumi e quello al cioccolato colante che è grande come quello di Ezio Santin all'Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano.
35-40 euro e siete finalmente tornati al paradiso. 

Chiusura: Chiuso sabato sera e tutta domenica
Carte Di Credito:Tutte

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