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VOTO 13/20
Un po' vi piangerà il cuore: le ferite alla montagna ed ai suoi panorami si ripetono e si ingrandiscono; sulle strade, dovunque è una selva,un bosco di cartelli pubblicitari di ogni foggia di ogni colore e di ogni lingua; fuori dalle strade, i boschi ed i prati sono grigi o bianchi, stuprati dalle cave di marmo e di pietre. Mandate giù la rabbia scoprendo qualche angolino meno noto di altri se non sconosciuto (ed il fatto poi che si mangi bene e non si spenda tanto non potrà che farvi ulteriore piacere).
Salendo lungo la superstrada del Sempione da Gravellona Toce (occhio ai 90 all'ora ed ai controlli-imboscata) tirate diritto; poco oltre Domodossola, uscite a Montecrestese. Giù dallo svincolo,allo stop,se andaste a destra incoccereste in quel nirvana di leccornie che è l'Elicicoltura Ossolana la Lümaga" (perché, lumaca o chiocciola, in italiano, suonava male?!); se andate a sinistra, prima di Montecrestese trovate, appunto, la frazione Pontetto.
Di qua e di là, ogni tanto, qualche piccola cascina, qualche fienile sparso nel verde dei prati, ricordano ancora la grande tradizione agricola di queste zone un tempo isolatissime.
Sulla destra un comodo parcheggio per la vostra auto, sulla sinistra questa vecchia casa di campagna che è stata messa a posto con buongusto. Mi raccomando, è un locale festoso e rumoroso se ci capitate nelle domeniche ed al sabato sera:almeno chiedete che vi spengano la musicassetta.
L'osteria è preceduta da uno spicchio all'aperto simpaticamente arredato dove potrete anche mangiare. All'interno avrete, al piano di sopra una saletta appartata e tranquilla, al piano di sotto una cantina da sogno dove bere (ed anche mangiare) uno sfizio, al piano terra una sala grande dove troneggia, sul banco, la lavagnetta con l'elenco colto e professionale dei buoni vini serviti a bicchiere.
Con un servizio volonteroso, amichevole, cordiale, eccovi pane nero di Coimo e quello alle noci ed alle uvette fatto dal papà dei due fratelli che servono in sala ad accompagnare vitello tonnato con una buona salsa liquidina, affettati di maiali che vengono da lontano ma che sono stati stagionati in zona( come il prosciutto crudo "della Val Vigezzo", il grande lonzino, il casalingo lardo soave). Poi, gli gnocchi all'ossolana (di castagne e patate con funghi e formaggio), i bigoli con il ragù di lumache ed i ravioloni (purtroppo portati nello stesso piatto, accidenti).
Al secondo, le squisite chiocciole di Montecrestese in umido ed il ghiotto stinco di maiale. Al dolce, torte fatte con i mirtilli e le fragole delle serre di Domodossola e crostata di castagne e mele. Pranzo medio completo con 45-50 euro (ma anche di meno con l'ampio assortimento di vini venduti anche ad un solo bicchiere per volta).
Chiusura: Chiuso Lunedì
Carte Di Credito: Tutte