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State tranquilli, non è un posto gabba-turisti. Abbiate l’animo sollevato: è un indirizzo di quelli giusti, raccomandabili, ma sì, anche in questa stagione del tutto pieno…Non vi faccia arretrare la singolarità…delle mura…siete in un ristorante professionale tra professionisti, una famiglia di professionisti: papà coordinatore, figlio maggiore in cucina, figlia e figlio minore in sala…e che sala…. Siete sicuramente se non nel più, sicuramente in uno dei più originali ristoranti italiani, singolare per la costruzione e per la storia della sua nascita. Tutto si deve ad una pensata di papà Paracchini, per anni ristoratore nel meraviglioso piccolo borgo di Feriolo, suggestiva frazione lacustre della lacustre Baveno, sul lago Maggiore, sopra Stresa.
Una decina di anni fa seppe che sul lago di Como era in abbandono, dismesso, un battello, l’Ideal, che era arrivato alla fine della sua attività di traghetto tra Como Cernobbio e dintorni. Detto fatto: lo comperò, lo divise in due e lo rimontò qui, dove finisce Novara e comincia Verbania, appena sotto la statale che, da quando è nata la provvidenziale autostrada tra Genova e Gravellona Toce, è meno trafficata di un tempo. Poche settimane fa il suo Battello del Golfo è stato spostato verso sud di pochi metri: ci sono ancora i lavori in corso ma voi lo potete raggiungere sia via terra,costeggiando (solo a piedi ! sono cento metri), il lago dal cuore di Feriolo che vale una bella visita, sia scendendo dai pochi posti auto lungo la statale costiera con un breve ponticello.
Poi, ovviamente, mangerete in un…battello, con il suo ingresso accurato, le sue toilettine immacolate, l’ambiente caldo di legno elegante ottone e luci ovattate. Dalle belle finestrelle si vede il lago; nel silenzio vi godrete le boiserie, il parquet, le belle applique, la radio fortunatamente bassa. Sui tavoli, copri macchia e tovaglia, segnaposti neri, centrini all’uncinetto; sugli steli ci sono i thermos (al posto dei più eleganti secchielli del ghiaccio) ad accompagnare i vini di una carta piccola ma con buone cose. Piccolo ma adeguato anche il menu che allinea soprattutto piatti di pesce: crudo di gamberi, deliziosi filettini di triglia con pomodoretti canditi e fagioli di Spello, tagliolini alla bottarga di muggine, zuppa di cipolle con toma del Mottarone, filetto di tonno fresco con caponata di melanzane, stoccafisso con cipolle di Tropea.
Non perdete l’assortimento di formaggi che gli arriva dal lago d’Orta, dalla Cusio Formaggi, grande selezionatrice delle leccornie di questi monti. La piccola carta dei dolci comprende cinque buone cose fatte in casa: io ho preferito la cassatina di ricotta con salsa di albicocche e mirtilli. Prevedete 50-60 euro per un pranzo medio completo dall’antipasto al dolce con una buona bottiglia da dividere in due (in cui è compreso il 10 per cento di servizio).
Carte Di Credito: Tutte
Chiuso: In estate sempre aperto. In Inverno, lunedì e martedì.