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Voto: 13/20 Il paradiso terrestre è a portata di mano. Ci sarà voluta un po’di fatica, ma alla fine, che soddisfazione. Dopo le curve che vi avranno fatto salire in alta montagna, oltre Baceno, oltre Goglio, una lunga tortuosa galleria dal fondo irregolare vi fa capire che siete quasi arrivati. Appena usciti eccovi una sbarra che, con 5 euro, vi darà l’accesso all’Eden ed ai suoi comodi parcheggi. La sbarra si alza, un’altra galleria, ed eccovi obbligati a lasciare l’auto ai parcheggi scoperti (o, in via di allargamento, interrati). Poi, due passi a piedi e siete nella meravigliosa piana dell’Alpe Dévero, con il suo grande anello per camminatori o sciatori di fondo. Nirvana nel Nirvana, sulla vostra destra, quella camminata rampichina che in 40 minuti annunciati e reali (li ho fatti anch’io, con i miei 115-116 chili di oggi) vi fa salire a Crampiolo. Il piccolo alpeggio si apre, a 1767 metri, con tutta la sua agreste intatta bellezza: una prateria dove pascolano le vacche, il ruscello che l’attraversa tutta, i sentieri tra i boschi per passeggiate più o meno facili, più o meno ripidi per quasi toccare con facilità le marmotte, per vedere, più da lontano, cervi e camosci. Sulla sinistra, la coltivazione sperimentale di stelle alpine, quasi dei cuscini. Tra le casette del borgo, tra le antiche cascine rimesse a nuovo con grande rispetto e tanto amore, sulla destra, ad un passo dalla chiesetta, un piccolo gioiello inaspettato, anche gastronomico. Lo ha aperto Adolfo Olzeri, uno dei sette produttori del formaggio Bettelmatt. D’inverno le sue vacche sono nella stalla di Baceno, in estate le sue e quelle di chi gliele affida, le porta qua sopra, all’Alpe Sangiatto (altra passeggiata) dove le segue con un operaio e con l’aiuto del figlio minore, Fausto, 19 anni, matricola di veterinaria alla Statale di Milano. Non crediate: anche in alta montagna è più facile trovare latte e burro di Granarolo; non nell’Agriturismo Alpe Crampiolo dove troverete carne bovina, suina, latte burro formaggi nati in casa. Mamma Fiorella ed il figlio maggiore, Luca, 23 anni, terzo anno di veterinaria pure lui, si occupano dell’agriturismo, di questa casetta da Hänsel e Gretel in mezzo a tante altre casette da Hänsel e Gretel, accanto alla “cantina” dove stagiona il più buon formaggio d’Italia: tetti di pietra, muri di sasso, porte ed infissi di legno, tendine all’ uncinetto, un caminetto che spesso è in funzione anche nel cuore dell’estate .Qui ci si può venire a dormire (sette posti letto divisi in due camere) od a mangiare, seduti ai pochi tavoli di legno, vicini vicini, da rifugio. Menu casalingo in tutti i sensi: lardo soavemente dolce, bresaola meravigliosa, deliziose zucchine ripiene, e poi polenta (ah, se adoperassero un grano marano) al latte(loro!!!) od ai formaggi fusi (loro!!!!), spezzatino, brasato, salamino con lenticchie. Ci sono persino 4,5 dolci fatti in casa, insaporiti dai mieli del grande Arturo Prina di Baceno. 25-30 euro( e non vi fanno pagare il coperto!!!). Carte di Credito: Nessuna Chiuso: D’estate sempre aperto. Negli altri mesi, a fine settimana.