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Per anni è stato un cantiere; per anni questo suggestivo verde angolo nel cuore e del cuore di Milano è rimasto nascosto da transenne e pannelli per lavori che non finivano mai. L’ottocentesco teatro Dal Verme e questo ristorante Quattro Mori nato da una sua costola architettonica rimanevano irraggiungibili o quasi. Oggi sono tornati a nuova vita. Entrambi appartengono alla storia. Il Quattro Mori a quella della ristorazione toscana, milanese, italiana. L’aveva fondato in Via Dante, nel 1952, Duilio Matteoni, della celebre dinastia toscana; poi, sei anni dopo, era passato a Sisto Arrigoni ed alla moglie Lina che, nel 1969, si trasferirono qui, in Cairoli, con armi bagagli pentole ed insegna.
Coppia adorabile di professionisti che hanno visto passare sotto i loro occhi la Milano che contava che conta e che conterà. Io, un secolo fa, ci vidi lanciare in un’affollata serata, da Mike Buongiorno, il progetto (pensate!) di una televisione privata a Milano che trasmetteva(roba da pazzi)da un quartiere satellite, Milano 2… Nel settembre di due anni fa Sisto e Lina hanno passato la mano, ma il Quattro Mori è rimasto, per così dire, in famiglia: lo ha rilevato un altro celebre toscano, Alberto Cortesi, oggi patron, tra l’altro, di Torre di Pisa, Santa Lucia, Charleston, che qui conta sulla bravura del suo socio, Domenico Renzi e di un direttore piemontese, un Anderlini che, lo dice il nome, viene dalla “mia” Val d’Ossola.
In tre mesi di lavoro, questo gioiello di ristorazione milanese, i suoi caldi amabilmente datati spazi interni,il suo bel giardino,sono stati toccati ma non stravolti,migliorati ma non trasformati. Via i pesanti tendoni, grandi aperture nel verde che si è dotato di un angolo bar e di una bella tettoia; boiserie solo a mezza altezza, più freschezza nella salettina e bagni rivoluzionati (era ora). La cucina è quella classica, soda, di sempre, di taglio toscano e nazionale: acciughe burro e crostini, insalata di mare alla ligure, tagliatelle al ragù alla bolognese, ribollita con olio extra vergine di Mancianti, costoletta alla milanese, panna cotta, tirami su. 60-70 euro spesi volentieri e con un tuffo gratis nel passato.
Chiuso sabato a mezzogiorno
Carte di credito: tutte