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Scendendo per il rapido viottolo che dalla chiesa di Sant'Antonio porta alla piccola e pittoresca baia di Boccadasse si comincia a respirare un'atmosfera di altri tempi. Pare d'essere proprio in un altro tempo mentre si ammira il mare allungarsi a lambire l'intonaco delle antiche case. Siamo a Genova e proprio a due passi dal frangersi delle onde, in un vecchio edificio che certo già esisteva quando il piccolo borgo di pescatori non era ancora stato fagocitato dalla metropoli, c'è Osvaldo, un piccolo ristorantino raccolto e intimo dove è facile immaginare la quiete e la serenità dei tempi andati.
Ai primi del secolo, l'Osvaldo era una latteria con biliardo che con la sua cucina a legna attirava i primi turisti cittadini, avanguardie della schiera che in futuro avrebbe invaso Corso Italia.
Dal 1947 Osvaldo lo porta, in breve volgere di tempo, ad una grande notorietà e negli anni Sessanta il ristorante si distingue per le sue particolari elaborazioni di pesce e la sua tipica e sofisticata cucina viene menzionata anche su riviste straniere specializzate nel settore.
Il ristorante Osvaldo non è per tutti: solo per i veri cultori della tradizione e della tipicità della cucina sapranno apprezzare la semplicità e nel contempo la finezza dei gusti.
Ancora oggi l'immagine del ristorante rimane identica, e, a garanzia del cliente, l'equipe è sempre quella. Neppure l'odierna cantina di Osvaldo smentisce la sua fama.
Vi sono, ben allineati, tutti i più importanti vini italiani assieme a una vasta scelta di vini locali, frutto della collaborazione di Ermanno Resina, profondo conoscitore del patrimonio enologico italiano.
Rocco De Rosain un posto bello suggestivo e un po’ magico (per me) Osvaldo è un ristorante all'altezza della qualità e bellezza
Michele Leonciniqui vi è tutto il calore e la cordialità oltre all'ottima cucina che si cercano quando si vuole mangiare fuori!
Gianpaolo Poggettoqui ho ritrovato la tradizione e il culto della buona cucina e ci vengo ogni volta che posso!!!