Vota anche tu
Voto: 13.5/20
Prima, nel cuore di questa primavera, godetevi i dintorni: i boschi di Carrega, il loro verde, la loro pace, invitano alle passeggiate a piedi, all’auto guidata con dolce lentezza per assaporarne i profumi ed i silenzi… Poi, da Collecchio, prendete per Sala Baganza. Siete nel cuore del prosciutto di Parma, siete nel centro della food valley di casa nostra, in una zona, in una delle poche zone (assieme a parte del Piemonte) dove le mie 3 T di Terra Territorio e Tradizione sono rispettate, osannate, messe sugli scudi. Certo, ogni tanto trovate la fantasia e la creatività, ma Parma ed i suoi dintorni, la sua provincia, di qua e di là dall’autostrada del Sole, sono quasi sempre un inno alla cucina ed alla gastronomia del passato e del futuro. All’entrata di Sala Baganza, nel 1947, sulla destra della strada provinciale, nacque la Trattoria Milla; vent’anni dopo la sede ha attraversato la strada ed ora eccovela lì, nella semplicità di una casotta Anni Sessanta preceduta da un comodo parcheggio. Il passato è nella struggente immagine in bianco e nero del bigliettino di visita, nelle vecchie foto appese alle pareti, nell’antico quaderno di ricette che i patron, marito in sala e moglie in cucina, toccano con religiosa riverenza e con amorevole gastronomico rispetto. In un ambiente piacevolissimamente datato, in semplicità e cordialità, la famosa suadente torta fritta accompagna il prosciutto crudo di 2 anni di stagionatura, il salame di Felino, la deliziosa pancetta di 13 mesi…Poi ecco i tortelli al tartufo nero, le tagliatelle ai carciofi, gli anolini in brodo. Al secondo, si va dal baccalà in umido al goulyas di pollo al guanciale, allo stracotto di asino (ovviamente, ahimé, importato). Tra i 7/8 dolci della casa, la singolare sbrisolona fatta anche di farina gialla, il salame al cioccolato, i biscottini da intingere nell’unione di caffé panna e zabaglione. 35-45 euro(e coperto, accidenti, a 1,60 euro).
Carte di Credito: Tutte
Chiusura: Chiuso giovedì e nei mezzogiorno festivi