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Sono ad un bivio: si va a destra o si va a sinistra? Si cucina con la fantasia o si rispetta la tradizione? Si va sul creativo o si continua,magari migliorandolo ancora,quello che ci ha insegnato chi ci ha preceduto?!
L'interrogativo pervade la ristorazione italiana o, meglio, "del nostro Paese", perché l'aggettivo "italiana" è sempre meno appropriato per una cucina che sta perdendo identità. "State uccidendo la vostra cucina" disse il sommo chef svizzero Freddy Girardet ad Antonio Santini, patron del Pescatore di Canneto sull'Oglio, straordinario meraviglioso esempio di grande cucina del Tricolore accanto a piatti di accurata invitante professionale creatività...
Davanti al bivio sono anche i due fratelli Aurora e Massimo Mazzucchelli, lei in cucina, lui a sovrintendere la sala, che da un pugno di anni hanno preso le redini dell'antico locale di famiglia. Un comodo spazio per parcheggiare lungo la statale od all'entrata e poi un ambiente inaspettatamente moderno, squillante, tra fiori, belle tende bianche agli enormi finestroni, tavoli apparecchiati con cura e ben distanti.
Nel menu, parole come "sfericazione" o "aria"potranno gelarvi, ma poi scoprirete anche che qui si utilizza e si valorizza la materia prima del territorio, dai suini di razza Mora Romagnola ai meravigliosi piccoli animali allevati allo stato brado da Monica Maggio nel suo agriturismo (www.agriturismoilfeudo.it ). E quindi: baccalà alle olive nere, calamari e funghi galletti, scampi e porcini, cappesante cotte nel fieno, lumache di vigna in sfoglia, meravigliose taglioline con le rigaglie di polli ruspanti, uova in salsa di Parmigiano Reggiano, raviolini di ananas e ricotta...Alla carta 80-90 euro(con tre menu degustazione dai 50 ai 60)
Chiusura: Domenica sera e lunedì
Carte Di Credito: Tutte