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La primavera era un avvenimento che andava salutato con canti e suoni, che si differenziassero per categorie di artigiani, che producevano strumenti musicali con la materia che erano soliti lavorare. I ceramisti ed i vasai per esternare la loro gioia e, qualche volta il loro dolore, produssero i cosiddetti “cola cola”, ovvero degli strumenti a fiato, che producevano suoni cupi come i versi del cuculo, della civetta o del lupo e li usavano per annunciare avvenimenti importanti”. Infatti il termine cola cola è usato, in modo gergale, per identificare un tipo di uccello molto diffuso nei boschi della Murgia, assimilabile nella stilizzazione ad un gallo o ad una gallina.
Come manufatti essi occupano un’area di cultura popolare che si situa a cavallo tra la figurazione espressiva e l’uso cerimoniale. La loro funzione è quella di fischietto, giocattolo povero, che veniva acquistato per i propri figli dai pellegrini che nel mese di maggio si recavano ogni domenica al Santuario della Madonna di Picciano, tra Gravina e Matera.
Tutta la nostra cucina è genuina e fatta di ingredienti assolutamente naturali e cucinati secondo l'antica trazione tramandataci dalle nostre nonne. L’unico consiglio che possiamo darvi è quello di venire a trovarci, in modo da scoprire il gusto della nostra tavola.
Maria Grazia Veronellicibi genuini e semplici ma preparati con molta cura in un ambiente accogliente
Roberto Vitaleun posto bello e accogliente dove la cucina tipica si esalta
Agrippa Grecomi fermo sempre volentieri qui alla Cola Cola per i suoi piatti gustosi