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Segnatevelo bene, perché questo posto è sconosciuto. Tenetevelo da conto, perché questo ruspante localino e la sua squillante cucina esclusivamente di mare sono sconosciuti a tutte le poche guide e le molte sguide: me l'ha segnalato Giovanni Bravi, autore della Guida dell'Audi e scopritore di talenti gastronomici, ed io l'ho seguito, felicemente come al solito.Si esce da Mestre e si va lungo la strada trafficata che porta verso l'aeroporto di Venezia. Un mare di cartelli (non vi mettano in allarme) vi portano fino alla laguna di questo borgo di case dove le barche ancora oggi ormeggiate tra gli alberi ricordano che qui, un tempo, c'era un "passo"e, quindi, un traghetto, per Venezia.La strada finisce lì, ulteriore apporto di tranquillità: sulla destra ecco la bassa casetta rustica ed accogliente che è trattoria dal 1938. Un posto rustico, piacevole e caldo, pieno di carabattole marinare come si conviene a suggellare ambiente e cucina. Un servizio amabile e, sui tavoli, qualche gioiello: il sale della Camargue occhieggia accanto al grande olio extra vergine a DOP (Denominazione d'Origine Protetta) Colline di Marostica.Solo pesce, scrivevamo, ed è un trionfo di bontà e freschezza. Se voi amate la cucina schietta, senza arzigogoli, se vi piacciono i fornelli che rispettano la materia prima, accomodatevi: lumachine di mare in umido (pagate con il coperto di 4,5 euro: accidenti!), crudo di scampi, granseola, risotto con le canocchie, tagliolini al pesce, gnocchi alla granseola, zuppa di pesce, sogliola al burro e salvia, soave fritto. Tra la quindicina di dolci della casa, tiramisu, crema di mascarpone con biscotti, salame di cioccolato.Menu medio alla carta con 70-80 euro . Chiusura: Chiuso Lunedì E MartedìCarte Di Credito: Tutte