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Era il Sant'Ambrogio del 2004. Alla fine dell'ennesima massacrante giornata di lavoro festivo, la mamma di Pier Antonio Ambrosi, quasi ottantenne, guardò il figlio: "Non ce la faccio più...sono tanto stanca". Per Pier Antonio, da bambino al lavoro nel ristorante degli avi, era la stessa cosa e pochi giorni dopo, il 31 dicembre, nella sorpresa dell'Italia gastronomica, uno dei ristoranti più famosi d'Italia nel mondo spense le luci sulla strada, tirò le tende delle belle vetrate che davano (e danno) su uno degli straordinari panorami del lago di Garda; sbarrò l'accesso dal breve pontile privato al grande giardino. Per tre anni Pier Antonio ha curato la mamma che si spegneva, poi è stato accanto alla figlioletta che cresceva...ora, dopo l'ossigeno del distacco, ha ripreso il timone di questa affascinante, sempre più bella e ghiotta destinazione del vostro desinare.Lungo la strada statale che da Desenzano porta a Verona, si oltrepassa la deviazione che, a sinistra, vi immetterebbe nella gola di Sirmione.
Alla seconda grande rotonda europea, sulla sinistra, luci soffuse ma chiare illuminano di nuovo, nel fiabesco panorama serale, la verde cornice di alberi d'alto fusto che protegge il comodo parcheggio. Poi, dentro, l'eleganza del salottino d'ingresso, la bella cucina dove, allo chef di sempre, Carmine Gazineo, si è aggiunto Omar Bernardi. Al piano di sopra, oggi un affascinante piano bar; domani anche alcune camere di lusso.Al piano terra la patria delle leccornie basate, soprattutto, sul pesce di lago pescato. 80-90 euro tra terrina d'anguilla, zuppa di pesce, spaghetti alle lumache, ossobuco e baccalà, irresistibili grissini Bibanesi, grandi dolci tra eccellente servizio, splendore e freschezza di ambienti.
Carte Di Credito: Tutte
Chiusura: Chiuso lunedì