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Raspelli e la 11a edizione di MelaVerde

Finita l'estate si ritorna a lavorare e riprende il normale tran tran quotidiano che accompagna anche l'inizio dei consueti appuntamenti televisivi. Per questo non potevamo farci sfuggire l'occasione di intervistare il nostro critico gastronomico e "sfilargli" qualche anticipazione sulla nuova edizione di Melaverde.

Dr. Raspelli, le riprese di Melaverde sono iniziate già da tempo, ma... a quale edizione siamo?
Siamo giunti alla 11a edizione, con grande orgoglio e soddisfazione, non solo mia, ma di tutti coloro che collaborano a questo progetto che, ormai, è diventato per tutti i nostri affezionati telespettatori una bella e sana abitudine.
Effettivamente un programma che giunge a così tante edizioni è indice di gradimento.
Un gradimento che è cresciuto nel corso degli anni. Pensi che l'obiettivo dei produttori era quello di raggiungere l'8% di share. Oggi, con il 14% di share, possiamo affermare di essere un programma molto seguito, più di "Porta a Porta", "Matrix" e "Alle Falde del Chilimangiaro".
A cosa pensa sia dovuto tutto questo successo?
Credo a due fattori di primaria importanza: il primo è senz'ombra di dubbio il contenuto. È quello che facciamo vedere, l'Italia sana, l'Italia che lavora, l'Italia che si impegna a mantenere vive le tradizioni locali che interessa e incuriosisce e che ha portato ad una straordinaria fidelizzazione; una fidelizzazione che si rispecchia nell'atteggiamento delle gente che ti incontra per strada e ti apprezza per quello che fai.
E il secondo?
Il lavoro che c'è dietro. Melaverde è un programma portato avanti - con pochi fondi - da una squadra piccola, ma molto affiatata e precisa, che tende a fare le cose per bene, senza sbavature. E tutto questo la gente lo sente, lo avverte.
Vuole anticiparci il contenuto di una delle prime puntate?
Siamo andati in Puglia, nella zona compresa tra Troia e Lucera. Ci siamo imbattuti in panorami a volte abbandonati, riarsi, ma di splendida bellezza. In particolar modo siamo stati Pirro, in un agriturismo specializzato nell'allevamento di maiali neri e ad Orsara di Puglia, in provincia di Foggia. Una città contraddistinta dalla presenza di circa 200 pale per la produzione di energia eolica, sotto cui brulicano le famose pecore "Gentili di Puglia". Accanto a loro le bufale che, come lo stesso proprietario ci spiega, sono utilizzate per produrre mozzarelle di bufala e formaggi e il cui prezioso vello viene adoperato per confezionare articoli di maglieria.
Bene, quindi non mi resta che ringraziarLa per la Sua disponibilità e augurarLe in bocca al lupo per la nuova stagione!
Crepi!
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