Nell'angolo di Edoardo Raspelli, il critico gastronomico più severo d'Italia,
troverete recensioni di hotel, ristoranti e prodotti tipici e avrete la possibilità di
consultare la sua biografia e leggere le interviste rilasciate alla redazione di OriginalITALY.
Abbiamo incontrato il Dr. Raspelli in un tranquillo pomeriggio di Dicembre per saperne qualcosa in più sulla sua vita professionale presente e per cercare di "scucire" qualche informazione su quella futura.
Dr. Raspelli, oggi Melaverde, giunto alla sua 10a edizione, si conferma come la trasmissione della Rete più seguita della domenica. Ma qual è il percorso che lo ha portato alla sua conduzione?
La storia di Melaverde nasce nel 1998 da un'idea dell'agronomo Giacomo Tiraboschi; il programma, in onda tutte le domeniche alle ore 12.10 su Rete 4 e condotto da Gabriella Carlucci e Toni Garrani, dopo le prime settimane di trasmissione, aveva già migliorato lo share della rete prima che arrivarsse Melaverde: allora Rete 4 aveva solo il 2% di share. É qui che entro in scena io, per portare il mio contributo da critico gastronomico, in cui illustravo e presentavo i piatti tipici delle zona che mi veniva assegnata. In seguito all'abbandono della scena di Garrani, la conduzione è passata a me.
Come è cambiato oggi Melaverde?
Melaverde è cresciuto nel corso degli anni. Dopo il primo anno di trasmissione, lo share è passato dal 2% al 5%, per raggiungere oggi un orgoglioso 16% di share complessivo e utilizzando sempre un budget limitato.
Ha da poco pubblicato un libro che si presenta come la summa della gastronomia italiana, è impegnato con la conduzione di Melaverde, cos'altro bolle in pentola?
La Direzione di Rete 4 mi ha proposto la conduzione di un nuovo programma che andrà in onda in prima o in seconda serata: "Attenti al Lupo".
Qual è il filo conduttore del programma?
Egrave; un programma dedicato alla sicurezza, in cui sarà data voce ed episodi di vita quotidiana e in cui si cercherà di dare qualche consiglio per sopravvivere in questa giungla, magari svelando popolari leggende metropolitane.
Come mai hanno pensato a Lei, al critico gastronomico più severo d'Italia, per condurre un programma dedicato alla sicurezza?
Credo che la ragione sia da identificare nei tratti del mio carattere: pacato, ma al tempo stesso autorevole e ironico, che riesca ad infondere sicurezza, ma anche a smorzare toni, a volte drammatici.
Ci sveli qualcosa... Quali episodi ha scelto per inaugurare la puntata?
Non voglio sbottonarmi troppo. Comunque, il primo verterà sul famoso scandalo del Lotto che colpì l'Italia nel 1999, quando un impiegato all'Intendenza di Finanza di Milano, il deus ex machina dell'intera vicenda, escogitò un sistema per truccare le estrazioni, consentendo ad un bambino incaricato di estrarre dall'urna i bussolotti e di riconoscere alcune sfere; ovviamente a tutto guadagno suo e di alcuni suoi complici che, puntando su quei numeri truccati, riuscivano a portare a casa vincite non miliardarie (per non dare nell'occhio), ma piuttosto ingenti.
Quindi tematiche piuttosto recenti e che ben si collegano ad episodi di vita quotidiana.
Ovviamente si, ma il nostro obiettivo è quello di far rivivere anche episodi appartenenti al passato, che hanno fatto la storia d'Italia e che, sebbene siano cronologicamente più "datati", consentono di analizzare la realtà di oggi, proprio perché plasmabili alle vicende quotidiane. Per esempio, il secondo episodio è dedicato alla famosa rapina del 27 febbraio 1958, meglio conosciuta come la rapina di Via Osoppo, quando 7 banditi, tutti coperti di passamontagna e abbigliati con tute blu da operaio, riuscirono a "svaligiare" un portavalori della modica cifra di 60 miliardi, senza sparare, benché armati. Un colpo che è passato alla storia, tanto da far commentare da Indro Montanelli il loro arresto con "Perché li avete presi?"
Dr. Raspelli, La ringrazio per la Sua estrema disponibilità e non mi resta che augurarle "In bocca al Lupo".
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