Parliamo della crisi dei ristoranti italiani, termometro di misurazione della fase negativa dei consumi.
Un argomento trito e ritrito che dimostra come la crisi dei ristoranti italiani o, più in generale, della ristorazione italiana, sia il risultato di una serie di fattori negativi che coinvolge più protagonisti del comparto agro-alimentare, dai produttori ai distributori.
Presa coscienza di questa situazione, non possiamo fare a meno di chiederci: “Come mai allora nonostante la crisi, i ristoranti italiani sono sempre pieni o, comunque, mai vuoti? Abbiamo per questo deciso di chiedere un parere ad Edoardo Raspelli.
Il Mulinazzo di Villafrati che ha chiuso per poi riaprire a Mosca; La Meridiana Du Cadran Solaire di Saint Pierre, il cui cuoco è emigrato in Cina; il Flipot di Torre Pellice insieme al suo patron Walter Eynard che hanno deciso di ritirarsi a vita privata.
Poi magari c’è chi non chiude, ma il cui bilancio non è proprio sorridente come El Bulli di Roses (Spagna), il ristorante più famoso in tutto il mondo, di proprietà del tanto discusso Ferran Adrià, che apre solo nel periodo estivo - autunnale.
Sostanzialmente… fare i ristoratori al giorno d’oggi non è più così semplice.