Cucina Molecolare... un tema che in questo periodo sembra destare attenzione e interesse; una cucina che potrebbe essere definita d'élite e che si contrappone alla cucina tradizionale, quella delle nonne, quella dai sapori forti e definiti.
Abbiamo per questo deciso di incontrare il nostro critico gastronomico e fargli qualche domanda per saperne qualcosa in più.
Certamente no. La cucina molecolare o destrutturata - a seconda di come si vuole definirla - è una cucina che prende in considerazione i modelli classici della cucina tradizionale e ambisce a trasformarli per dare loro sapori per "palati da raffinati intenditori".
Io la considero una cucina per sdentati, fatta di pappine e cremine che non hanno consistenza e di cui non si riesce a gustare fino in fondo il sapore.
Ah... Il mio mondo... Il problema è che ci dovremmo sforzare di recuperare i sapori di un tempo, i piatti di un tempo, quelli legati alle nostre origini.
Sono d'accordo con l'idea di realizzare piatti con un apporto calorico inferiore rispetto a quelli che un tempo le nostre nonne amavano condire e insaporire, con un uso più corretto dei grassi, ma senza esagerare, senza far diventare esangue la nostra tanto amata cucina italiana.