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CURIOSITÀ SU EDOARDO RASPELLI

ANTENATI - Il nonno paterno, Edoardo Raspelli come lui, tenente dei Carabinieri Reali;un pro - zio paterno"il piú alto magistrato dell' Impero"; un altro, un Bonelli, sei volte capitano reggente di San Marino.

IL PAPÀ - Giuseppe, dirigente all'ospedale Maggiore di Milano, giornalista pubblicista, segretario nazionale degli ospedalieri(Unico durante il fascismo, poi CISL):camicia nera, nascondeva in casa sua una vecchia ebrea, Rachele Bethman.

PAPÀ E GLI ODORI - Il padre Giuseppe non poteva sopportare decine di odori e gusti:aglio, cipolla, prezzemolo, basilico, pomodoro, finocchio, olio e burro troppo saporito, chiodi di garofano, cannella... Edoardo Raspelli con la mamma e il fratellino si rifugiavano allora, ogni tanto, nella villa della zia materna, Fania Befana, a Gargnano, sul lago di Garda, che la zia, cuoca provetta, aveva trasformato in piccolo ristorante ed albergo di charme, Villa Fania.

ZIA FANIA E ZIO SECONDO - La zia materna, Fania Besana, rimasta vedova di un famoso architetto, aveva trasformato in albergo - ristorante di classe la sua villa di Gargnano, sul lago di Garda; aveva sposato in secondo nozze il suo maitre d' hotel, Secondo Bozzoni. Da loro, Edoardo Raspelli bambino ha cominciato ad assaggiare mozzarella di bufala, olio extra vergine del Garda, Barolo e Château francesi…

RASPELLI E MATHAUSEN - Edoardo Raspelli da bambino era cosí magro che veniva chiamato Mauthausen, dal nome del famigerato campo di concentramento nazista.

IL PRIMO PIATTO NON SI SCORDA MAI 1° - Di estrazione medio - borghese (mamma casalinga, padre funzionario ospedaliero) la domenica Edoardo Raspelli bambino, con genitori e fratellino, andava in pizzeria, in particolare da Di Gennaro, in via Agnello, a Milano. I piatti della sua infanzia erano pizza alla napoletana e gnocchi "alla romana" (cioè di semolino).

IL PRIMO PIATTO NON SI SCORDA MAI 2° - Il papá Giuseppe di ritorno dal lavoro faceva lunghe passeggiate alla periferia di Milano dove abitavano, tra Cittá Studi e l' Ortica: lungo la massicciata della ferrovia, in fondo a via Amadeo, raccoglieva le erbe primaverili, in particolare le vitalbe, che servivano ad insaporire la frittata.

IL PRIMO VINO - Antenati di origine friulana (Mortegliano, Colloredo di Monte Albano) il papá di Edoardo Raspelli, Giuseppe, era modenese, di Guiglia. Fece bere al figlio il primo assaggio di vino:si trattava di Lambrusco amabile allungato con acqua.

ORTICA - Edoardo Raspelli da bambino a Milano abitava in via Amadeo, tra Ortica e Cittá Studi: nelle case popolari di fronte alla sua, estasiato, vide girare il film Rocco e i suoi fratelli, mentre a cento metri, in viale Argonne, le casette degli sfollati avevano fatto da sfondo a Miracolo a Milano.

I PRIMI AMORI 1° - Manuela, conosciuta quando Edoardo Raspelli frequentava la seconda media al Collegio Villa Palmizi di Bordighera. La sua dichiarazione? Un portapillole colorato dentro un bigliettino d'amore lanciato oltre la recinzione della casa dove abitava la ragazzina, in via Romana. Nessuna risposta.

I PRIMI AMORI 2° - Orietta, friulana di Codroipo, conosciuta durante un Natale di sci al passo dell' Aprica, in terza media. La sua dichiarazione? La richiesta di una firma autografo su di un pezzo di giornale, gelosamente conservato ancora oggi .Risultato?Niente.

MARE O MONTI - Le prime vacanze di Edoardo Raspelli bambino furono al mare (Miramare di Rimini, Pesaro) e, a settembre, il lago di Garda nel piccolo albergo della zia materna a Gargnano. Poi, con l'etá, ha preferito la montagna lombarda: Cevo, Pontagna di Ponte di Legno, Ballabio, Lanzo d' Intelvi, 25 anni a Pievepelago (Modena). Dal 1987 ha affittato una casetta in Ossola, in Valle Antigorio, a Mozzio di Crodo, :"90 residenti, qualche vacca, due alberghini stagionali.Tutto qui:una delizia".

PIEVEPELAGO - Sembra incredibile, ma Edoardo Raspelli ha frequentato dal 1961 al 1967 il Centro federale estivo di tennis di Pievepelago(Modena), accanto ad Adriano Panatta.Il suo maestro, il mitico nizzese Simon Giordano, diceva che gli ricordava re Edoardo, il santo inglese, nel senso che correva come la statua regale che segnava l' entrata della cittá francese: magro ma fermo, immobile.

I COCKTAIL - Da ragazzo, Edoardo Raspelli si faceva dare dal papá giornalista gli inviti alle conferenze stampa:prendeva qualche appunto, scriveva o faceva finta di scrivere e poi si buttava sul buffet. La sua passione: il salmone affumicato e le tartine ricoperte di gelatina.

I RISTORANTI CON CLARA - Edoardo Raspelli si è sposato con Clara Cortemiglia il 30 giugno 1979, ma sono insieme dall' 11 dicembre 1971. Ogni sera Raspelli la portava al ristorante. Una delle mete preferite era la romantica Tout Paris a Sala Comacina, sul lago di Como. Il menu: saumon fumè, diablotins á la normande, truite aux amandes, gigot d' agneau…

COMINCIARE DAL CALCIO - Con la tessera - stampa della Libertá di Piacenza, di cui il padre Giuseppe era collaboratore, Edoardo Raspelli da ragazzo non si perdeva una partita del Milan e ogni tanto si intrufolava negli spogliatoi a fare interviste. Infastidito da una domanda su Gianni Rivera, un giorno Nereo Rocco gli chiese sogghignando:"Di che giornale é lei? Libertá di…piacere?!".

A PARIGI IN AUTOSTOP - A 16 anni, Edoardo Raspelli andò in autostop da Milano a Parigi ed andò a dormire per dieci giorni all' ostello della gioventú a Porte d'Italie. Con i soldi delle mancette settimanali, un mezzogiorno andò a mangiare dal mitico Lasserre a Champs Elisèes e la sera successiva alla celeberrima Tour d' Argent. La spesa? 29.000 lire da una parte, 33.000 dall'altra: moltiplicate per 30 - 40 volte per avere la cifra di oggi.

CRONISTA IN ERBA - Assunto da Giovanni Spadolini, il 26 luglio 1971, a 22 anni appena compiuti, Edoardo Raspelli entra come redattore praticante in cronaca al Corriere d' Informazione.Il suo primo caso, lo stesso giorno, l'uccisione di una studentessa, Simonetta Ferrero, ammazzata con 33 coltellate nei bagni dell'Universitá Cattolica, alla facoltá di scienze politiche di cui era preside Gianfranco Miglio, il futuro"ideologo"della Lega di Umberto Bossi. Il 17 maggio 1972 Edoardo Raspelli sará il primo giornalista ad arrivare in via Cherubini dove venne ucciso il commissario Luigi Calabresi.

FACCINO NERO 1 - Nel 1975, l' allora direttore del Corriere d' Informazione, Cesare Lanza, lo obbligò ad occuparsi di ristoranti: "Vai, mangi, paghi che poi ti rimborsiamo noi, ma voglio anche i ristoranti cattivi, quelli dove si é serviti male e si mangia peggio…". Cosí nasce il "Faccino Nero", un pezzo incorniciato, contraddistinto da un viso di disgusto di color nero, dedicato al ristorante pessimo della settimana.

FACCINO NERO 2 - Non a tutti piacque il "faccino nero" del Corriere d'Informazione, il riquadrato ideato da Edoardo Raspelli e dedicato al ristorante peggiore della settimana. Una ristoratrice( od un ristoratore?) del centro di Milano gli fece trovare sotto casa una corona da morto con la scritta" Al nostro caro Edoardo". Era il 1 maggio 1979.Edoardo Raspelli rispose sulla prima pagina del Corriere d'Informazione: "Volevo ringraziare chi mi ha mandato la corona di fiori ma anche rassicurarlo: la sua cucina é sicuramente fetente ma non mortale".

LETTERA DI TOBAGI - Durante una assemblea sindacale in via Solferino 28, mentre Raspelli si lamentava pubblicamente delle pressioni dello staff del suo giornale per certi articoli critici nei confronti dei ristoranti, Walter Tobagi, suo ex compagno di scuola al liceo Parini e sindacalista del Corriere scrisse su un foglio:"Edoardo Raspelli, unico rappresentante di Gastronomia Democratica".

IL FILM PREFERITO - "Qualcuno sta uccidendo i piú grandi cuochi d' Europa", film del 1978 con Jaqueline Bisset, Philippe Noiret e Robert Morley. Gli chef venivano trovati ammazzati secondo la loro specialitá: Cipriani affogato dentro la vasca delle aragoste, Claude Terrail della Tour d' Argent con la testa fracassata nella presse á canard…

IL SOGNO SEGRETO - Fare il remaque del film "Qualcuno sta uccidendo i piú grandi cuochi d' Europa", interpretando il ruolo che fu di Robert Morley: il critico gastronomico che era stato accusato di ammazzare gli chef piú bravi per non morire di troppa buona cucina.

SIMONA RASPELLI - La prima volta che Edoardo Raspelli portò la primogenita(110 e Lode alla Cattolica di Milano, oggi psicologa e dottoranda di ricerca alla Bicocca), al ristorante, Simona aveva dieci mesi: la bambina, al San Domenico di Imola mangiò flan di funghi porcini con salsa di fegato grasso.

MATTEO RASPELLI - Il secondogenito di Edoardo Raspelli, Matteo, oggi studente di Ingegneria dell'Automazione al Politecnico di Milano, da bambino non amava molto andare al ristorante con i genitori"Io non vengo; se vengo ci state poco; se mangiate non prendete il menu degustazione che dura troppo tempo; se volete che venga mi dovete pagare…".

DETESTABILI DEODORANTI - Una delle cose che Edoardo Raspelli detesta maggiormente sono quei terribili apparecchietti elettrici che emanano fortissimi profumi artificiali. Non li tollera, ovviamente, in sala, ma li detesta anche ai servizi."Basterebbe aprire le finestre o deodorare con qualche fiore naturale".

FUMI E PROFUMI - Edoardo Raspelli detesta i profumi artificiali degli apparecchietti elettrici che vengono messi nelle prese di corrente, il fumo ma, anche i profumi eccessivi:dei clienti, del personale, dello staff dei ristoranti e, perfino, anche di certi tipi di fiori, molto belli ma dall'odore molto forte.

IL VINO PREFERITO - Edoardo Raspelli adora i grandi vini bianchi messi ad invecchiare nelle barrique, che gli permettono un abbinamento ideale dagli antipasti fino alle carni leggere. Poi, un goccio di vino rosso. Non ama i vini dolci:sui formaggi preferisce un grande rosso e sui dolci acqua o un superalcolico.

IL SUPER ALCOLICO PREFERITO - A casa beve solo acqua minerale non gasata; al ristorante ama chiudere con un superalcolico.Il suo preferito é l'whisky:non ha molta importanza la zona, purché sia "di grande invecchiamento, di grande struttura".

IL PIATTO DETESTATO - Edoardo Raspelli detesta i pomidori gratinati (gli ricordano le pensioncine della sua infanzia al mare), le rape rosse, il fegato di vitello grigliato.

ACQUA DETESTABILE - Edoardo Raspelli adora l'acqua, ne beve in grande quantitá, in particolare la minerale con Ph alto, tendente all'8, ideale contro… gli acidi urici. Detesta l' acqua filtrata, offerta oggi da molti ristoranti e spacciata come "minerale".

IL PESO - Nel 1988 Edoardo Raspelli ha cominciato a fare delle diete. Pesava 100 chili e scese a 88. Prima dell' infarto (9 ottobre 2002) era arrivato al suo massimo: 119,5, poi perse 20 chili esatti !Ora ondeggia attorno ai 108 - 116.

DOCCIA E BAGNO - Edoardo Raspelli é milanese;si ritiene pratico e pragmatico: detesta perdere tempo e crogiolarsi nella vasca da bagno. Adora stare a lungo sotto la doccia e detesta i box troppo piccoli di certi alberghi anche di lusso.

ANIMALI 1 - Il primo animale che Edoardo Raspelli, bambino, abbia avuto in casa sua fu un passerotto, che il papá aveva trovato, in piena estate, nella stufa a legna del suo ufficio all' ospedale Maggiore di Milano.Lo aveva sfamato ed imboccato ma il passerotto era morto dopo un mese. Edoardo Raspelli promise che non avrebbe piú tenuto animali in casa sua.

ANIMALI 2 - Edoardo Raspelli e la moglie Clara erano al mare con i figli a festeggiare un loro anniversario davanti a due bottiglie, vuote, di Baron de L. "Bambini sapete che mi sono nati dei bellissimi gattini" disse il ristoratore ai raspellini…Fu cosí che a casa Raspelli arrivò una gatta di razza certosina, Lisca, " quello che rimane del pesce quando passano i Raspelli".

ANIMALI 3 - Lisca, la gatta certosina di Edoardo Raspelli, é morta a 11 anni; Gandalf (incrocio tra maschio siamese e madre boh), due anni, é stato ucciso da un'auto a Mozzio di Crodo. Oggi, in casa del critico conduttore di Melaverde girano Spicchio, siamese, Parsifal, gatto comune europeo, bianco e nero, e Semola, idem, bianca e marrone che é arrivata dopo la morte di Gandalf.

AUTOMOBILI - Edoardo Raspelli ha fatto scuola guida, nel 1967, su una 850. Poi ha guidato la 1100 R bianca e la 124 della mamma. La sua prima auto é stata una Giulia 1300 verde usata. Poi, nell' ordine, Alfetta 1600, Alfa Romeo 75 Twin Sparks, Alfa 164, Lancia Dedra Integrale, Lancia K, Stilo JTD Dynamic.

L'Audi sponsorizza Melaverde mettendogli a disposizione, oggi, una A6 Avant 3000.

VESTITI - Gli abiti di Edoardo Raspelli, di solito sono i suoi:li compera in un negozio sotto casa, a Bresso, o da Renco Grandi Taglie, in corso Venezia a Milano. Per MELAVERDE, però, gli abiti di Edoardo Raspelli sono una sponsorizzazione della Beretta Sport di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia.

HOBBIES - L'unico hobby di Edoardo Raspelli é da sempre la lettura:in quinta elementare studiava latino e divorava i Gialli Mondadori, cosí come Le Confessioni di un Italiano ed i Promessi Sposi. Da ragazzo, fino alla fine del ginnasio, ha letto di tutto, in italiano francese e tedesco(tradotto):Gide, Peyrefitte, Mauriac, Hesse, Cassola… All'improvviso, al liceo, é passato a leggere pressochè esclusivamente giornali e periodici.Ha un rituale, lo stesso di quando faceva il cronista di nera, a cominciare dall' elenco e dalla successione di lettura. Quotidiani:Corriere - Stampa - Repubblica - Libero - Giornale - Unitá - Padania - Giorno… Periodici:Venerdí di Repubblica , Magazine del Corriere della Sera, Panorama, Espresso, qualche televisivo specializzato a cominciare da Sorrisi e Canzoni , Onda TV, Famiglia Cristiana... Tutti i giorni si collega piú volte a Dagospia. Legge saltuariamente gli specializzati di gastronomia. Quando é fuori sede, legge sempre tutti i giornali locali. Ama l'enigmistica ed il Sudoku("Ma quello facile:deve essere un passatempo, non un rompi testa" ).

POCA TV - Edoardo Raspelli guarda poco la TV: rivede il "suo" Melaverde ("E'fondamentale per vedere i propri errori, per capire dove si può migliorare…"). Controlla la trasmissione rivale, Linea Verde. Cerca le ricette di Vissani…Non perde il sommario del TG3 delle 19 poi, ogni tanto, Blob(" che adoro"), Striscia la Notizia, Paperissima e " i miei ricordi" come i programmi di Piero Chiambretti, Fabio Fazio, Enza Sampò, Simona Marchini…

TEATRO –Edoardo Raspelli, sin da ragazzo adora il teatro. Ha ricordi indimenticabili dei grandi attori e testi classici visti da liceale, come Gianni Santuccio, Tino Buazzelli, Salvo Randone.Gli piacevano Gilberto Govi, i primi Legnanesi, il teatro dialettale milanese di Piero Mazzarella. Ma non dimenticherá mai la prima volta che vide una commedia, " Renato '61 ", con Renato Rascel: aveva 12 anni.

CANZONI –Edoardo Raspelli ha molto amato la musica " della mia mamma, che era nata nel 1920 e che nel 1940 aveva vent'anni":Signorinella Pallida, Lili Marlene, Mario Lanza, Silvio Gigli… I suoi ricordi sono per Gianni Morandi, Il Dio Serpente, Lucio Battisti... Adora De André, Luigi Tenco, il primo Jannacci(Ti te se no;Quella cosa in Lombardia…), Bruno Lauzi.

RISTORANTE IDEALE - Per Edoardo Raspelli é piccolo, romantico ma non galeotto, mandato avanti da una famiglia intera, con una cucina che si ispiri prevalentemente a Terra Tradizione e Territorio, con un servizio buono ma non opprimente, con un'atmosfera elegante ma, anche, cordiale, raccolta.

ALBERGO IDEALE - Di tono, elegante, immerso nel verde, tranquillo, intimo, anche mandato avanti da una famiglia, con angoli dove stare"appartati" e nascosti, non troppo piccolo( detesta i B/B ed il patron o uno sconosciuto che fanno colazione al suo stesso tavolo…)ma raccolto.

CHE COSA STA LEGGENDO - Sulla sua scrivania, da anni, é aperto un libro che gli ha passato la figlia Simona, quando preparava la sua tesi sull'ottimismo all'Universitá Cattolica di Milano:"La paura degli altri:che cos'é e come si affronta" di John R.Marshall. In piú, il copione della commedia Classe di Ferro di Aldo Nicolaj(che ha visto interpretare al San Babila di Milano da Piero Mozzarella Paolo Ferrari ed Isa Barzizza).

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