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Il Salumificio-Allevamento Moreno nasce come depositario dell'antica arte salumaia faetana; tramandata dai primi produttori di Prosciutti e Salumi di Faeto, i degni successori dell'arte norcina, Ciro e Michelina, ogni giorno si adoperano per far conoscere a livello sia nazionale che internazionale l'elevata qualità di questi prodotti. Forse non tutti sanno che ogni salume prevede una metodica di produzione differente, con tempi altrettanto diversi che possono variare dai 10/15 giorni ai 12 mesi, se a tutto questo si aggiunge il fatto che la produzione dell'Allevamento Moreno avviene secondo metodi artigianali e nel pieno rispetto della tradizione, a garanzia di ottima qualità, si ha ben chiaro che solo l'amore per questo lavoro può regalare ottimi prodotti.La lavorazione si concentra nel periodo tra ottobre e aprile perché è in questi mesi che si garantiscono livelli di temperatura (dovuti all'altitudine) e d'umidità (portata dal fiume Celone) ottimali per la fase di stagionatura.L'esperienza ormai ventennale, poi, ha insegnato che il primo segreto per ottenere un ottimo salume è nella scelta oculata dei pezzi di carne fresca da trattare, i quali devono rispettare due requisiti fondamentali: carne nazionale-italiana e di primissima qualità (ivi compreso l'allevamento di provenienza).A Faeto, noto per essere il Comune più alto della Puglia (866 metri s.l.m.) e per il suo rinomato Prosciutto, il Salumificio-Allevamento Moreno conserva, però, un altro notevole primato: è, di fatto, l'unico allevamento di maiale nero della zona.Si tratta di una razza autoctona, ripristinata nell'ambito del progetto "Recupero del maiale nero", voluto dalla Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, in collaborazione con il C. N. R. di Lesina; allevati allo stato brado, si distinguono dagli altri esemplari per la statura, la robustezza e la sobrietà, tuttavia, in apposite costruzioni di legno, riempite di paglia, fanno da rifugio per i maiali più piccoli (una scrofa di maiale nero partorisce in media 5-6 e, solitamente, partorisce 2 volte all'anno). La loro alimentazione è molto semplice, a base di radici, bacche, mais (in inverno) e sfarinato (in estate) ed è alla base del gusto inconfondibile di questo particolare salume.Per testare personalmente la bontà della produzione, allora non vi resta che recarvi al Ristorante Moreno: l'ambiente suggestivo, caldo e rustico, la cordialità del servizio diretto dal patron Ciro Moreno, e la genuinità dei piatti elaborati dalla cuoca Michelina D'Onofrio, rendono questo ristorante un'oasi di tradizione e di piacere per tutti i buongustai dal palato fine.Professionalità riconosciuta in più occasioni dai più autorevoli intenditori: L'espresso, Ristoranti d'Italia, Euroguida.