Sibari: basta il nome per evocare la proverbiale di lussuosa raffinatezza dei costumi che contraddistingueva questa splendida località calabra, in provincia di Cosenza, nei tempi lontani in cui era una colonia greca di invidiata potenza e ricchezza. Oggi Sibari, il cui territorio rientra nel Comune di Cassano allo Jonio e gode di una posizione privilegiata a due passi dallo splendido mare della costa jonica, ripropone i fasti di quell’epoca remota offrendo al visitatore due volti diversi, ma complementari, di un’unica realtà turistica intrisa di storia e ospitalità, vocazione archeologica e inclinazione al relax balneare.
La conoscenza Sibari, infatti, non può prescindere da una visita al Parco Archeologico di Sibari, che si estende su una grande area compresa tra il fiume Crati e il canale degli Strombi. Individuati solo nel 1962, i resti dell’antica Sibari sono ancora oggi oggetto di studi e scavi archeologici: si possono vedere, per esempio, le rovine di un quartiere della Sybaris greca nel Parco dei Tori, e quelle del complesso urbano di Thourioi, la città fondata dai Sibariti dopo la sconfitta subita dai Crotoniati nel 510 a.C.
L’altro volto di Sibari, quello mondano e balneare, ha un nome preciso e una specifica collocazione geografica: si chiama Laghi di Sibari e comprende gran parte della laguna costiera alla foce del fiume Crati. E’ qui che si trovano hotel, ristoranti ville ed eleganti complessi residenziali. Ed è sempre qui che la laguna è diventata culla di una serie di darsene in grado di ospitare più di 400 imbarcazioni da diporto. E, quando si è stanchi di sole e mare, si può sempre fare un salto nella vicina località Casoni, se non altro per visitare il Museo Archeologico Nazionale della Sibartide, dove sono custoditi preziosi reperti archeologici.