C'è chi la preferisce d'estate, quando le onde dell'Adriatico frangono placide sulla sua Spiaggia di Velluto spronando al relax balneare e le notti si tingono della mondanità del Festival della Musica e del Summer Jamboree, eventi ormai celebri nel mondo che richiamano a irrinunciabili appuntamenti una platea internazionale. Ma sono tanti anche quelli che la preferiscono in tutte le altre stagioni, quando la vita di spiaggia si fa meno imperativa ma, al contempo, diventa più suadente l'invito a respirare a fondo l'atmosfera un po' sofisticata, carica di storia e di arte, di Senigallia, città a poco più di una quarantina di chilometri da Ancona, geograficamente posta proprio nel punto in cui il fiume Misa sposa le acque dell'Adriatico. E conviene dirlo subito: hanno tutti ragione, perchè a Senigallia la qualità della vita è sempre elevatissima, sa ancora mantenere alti i baluardi dell'amicizia, della solidarietà, di un saper vivere fatto di piccoli, ma gradi piaceri, come la buona cucina, la convivialità, il divertimento non scevro di cultura.
Basta percorrere le vie del centro storico per comprendere come Senigallia abbia molto da offrire al turista: un semplice itinerario alla conoscenza della città si rivela subito ricco di spunti d'interesse, di piacevoli scoperte. E le cose che meritano di essere viste sono così tante che sembra che il tempo non basti mai. Si può iniziare dalla Rocca Roveresca, straordinaria struttura difensiva davanti alla quale fanno bella mostra di sè due importanti testimonianze architettoniche del periodo in cui signori della città erano i duchi Della Rovere: Palazzo del Duca e la Fontana delle Anatre. Non lontano, ecco il Palazzetto Baviera, coevo della Rocca, che al suo interno custodisce magnifici stucchi della fine del Cinquecento.
Se si è stanchi della passeggiata, si può fare una sosta in un bar di piazza Roma e approfittarne per ammirare il seicentesco Palazzo del Governo, la fontana di Nettuno e l'aristocratica imponenza del palazzo che ospitò uno dei figli più illustri di Senigallia, il matematico Giulio Carlo Fagnani.
Una volta riposati, l'itinerario può riprendere e condurci fino a Palazzo Mastai Ferretti, abitato dalla nobile famiglia Mastai sino agli inizi del Novecento e che, oggi, ospita il Museo Pio IX con la sua preziosa raccolta di cimeli appartenuti a Papa Pio IX.
Tappa successiva non può che essere il circolare, assolutamente caratteristico, Foro Annonario Armoniosa, sotto il cui porticato si svolge il tradizionale mercato del pesce. Da qui, è quasi inevitabile concedersi una camminata all'ombra dei suggestivi Portici Ercolani che si snodano, con ben 126 arcate, lungo la sponda destra del Misa.
Poi, dopo aver visitato la Chiesa della Croce e la Pinacoteca diocesana d'arte sacra, e aver dato almeno uno sguardo al Nuovo Teatro La Fenice e ai vicini reperti archeologici venuti alla luce proprio durante la costruzione del teatro, si può far rotta verso il lungomare ed entrare finalmente in contatto con quella che, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, è stata un tempio della mondanità internazionale: la Rotonda a Mare.
Costruita nel 1933, questa particolare struttura che si erige sul mare a pochi metri dalla spiaggia di Senigallia ha conosciuto, nel tempo, diverse fortune: nel periodo bellico fu addirittura adibita a magazzino militare e, dopo i fasti mondani dell'epoca della Dolce Vita che le valsero anche la dedica di una famosa canzone di Fred Bongusto, negli anni Ottanta andò poco per volta in declino, fino al punto da dover essere chiusa per inagibilità.
Oggi, dopo lunghi e costosi interventi di ristrutturazione terminati nel 2006, Senigallia ha riportato agli antichi splendori la Rotonda a Mare: forse non sarà più meta di un jet-set da paparazzi, ma sicuramente ha riconquistato un ruolo in primo piano nella vita culturale italiana. Perchè, come dicono gli stessi responsabili del Comune di Senigallia, 'Il progetto di utilizzo della Rotonda si propone ora di fondere all'interno dello stesso spazio le funzioni di intrattenimento e di promozione turistica dell'intera regione, imponendosi come spazio accessibile a tutti, vetrina di tutte le proposte originali che provengono dalla cultura contemporanea'.