Apri motore di ricerca

Portovenere: su per le antiche scale del borgo

Stretta sull'estremità del promontorio occidentale del Golfo di La Spezia, Portovenere svela tutta la sua magia già al primo sguardo. Perchè Portovenere è uno sperone roccioso ammantato di storia e mito, incastonato in un panorama mozzafiato che abbraccia l'isola di Palmaria con le sue grotte spettacolari, le isole del Tino e del Tinetto, e poi si spinge ai confini dell'orizzonte sino a Punta Bianca e a Punta del Mesco, oltre le Cinque Terre.

Un nome leggendario

Già il suo nome, Portovenere, la dice lunga sulla bellezza del luogo: leggenda vuole che il color smeraldo di quel tratto del Mar Ligure, il verde intenso della vegetazione e il blu del cielo spazzato dai venti, rappresentarono una seduzione irresistibile anche per la dea Venere, che non potè sottrarsi alla tentazione di adagiare il suo magnifico corpo su quel lembo di terra che, appunto in suo onore, fu battezzato Portovenere.

Tesori in salita

Amatissima da poeti e letterati, primi fra tutti Francesco Petrarca e Lord Byron, Portovenere propone al turista un caleidoscopio di emozioni e suggestioni. Si può passeggiare tra i carruggi dell'antico borgo fiancheggiate da case dipinte in tinte vivaci, ammirare le mura e l'imponente Torre Capitolare, salire sino alla Chiesa di San Pietro, sulla punta del promontorio, e da lì arrampicarsi poi sulla scalinata che conduce alla Grotta dell'Arpaja o avventurarsi lungo la salita che porta alla Chiesa di San Lorenzo, ultima tappa prima di raggiungere il Castello di Portovenere, splendida roccaforte cinquecentesca che Napoleone Bonaparte volle adibire a prigione per i detenuti politici.

Patrizia Ribuoli
[ Chiudi ]
Richiesta di autenticazione
[ X ]
Richiesta di autenticazione

Inserisci nome utente e password per autenticarti.



Non sei registrato? Clicca qui »

Recupera password Clicca qui »