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Pittoreschi tetti rossi nel ricetto di Neive

Neive, che deve il nome alla nobile famiglia romana della gens Naevia, di cui fu possedimento, è stato inserito nel club de "I Borghi più Belli d'Italia".
Ecco un motivo certo per scegliere Neive come punto di arrivo di un itinerario culturale in provincia di Cuneo.
In particolare Neive offre il compatto scenario di un affascinante centro storico di impianto medievale, stradine acciottolate, torri e palazzi rossi in cotto nella splendida zona delle Langhe e delle vigne piemontesi.

La storia

Nell'Alto Medioevo tutto nacque da un primo nucleo di monaci benedettini che fondarono una 'grancia' o azienda agricola e un monastero di cui si possono ammirare ancora oggi la splendida torre romanica e l'adiacente sacrestia.
Passata di mano e contesa dalle città più importanti che la circondavano, Neive fu sotto i Visconti, il Re di Francia, l'Imperatore Carlo V, i Savoia.

Il ricetto

Come molti comuni medievali piemontesi, anche Neive ha un centro storico intatto, caratterizzato dalle case a tetti rossi addossate le une alle altre, che danno a Neive una fisionomia inconfondibile.
In questa deliziosa cittadina delle Langhe, sarà perfetta una visita che unisca l'aspetto storico-artistico con quello enologico. Come ad esempio nella dimora settecentesca dei Conti di Castelborgo, dove è collocata una magnifica cantina ricca di decorazioni e arredi d'epoca. L'ingresso al sontuoso giardino del palazzetto è opera monumentale dell'architetto neivese Giovanni Antonio Borgese del 1750: ne restano tre archi di doppie colonne e un notevole cancello in ferro battuto sormontato dallo stemma di famiglia.

Altrettanto pregevole, nel centro di Neive, l'Arciconfraternita di San Michele, realizzata tra 1759 e 1789 in stile barocco sabaudo, in cui sono sorprendentemente scolpiti i simboli rivoluzionari dei diritti dell'uomo.
Un altro punto di interesse nel ricetto è la dimora più antica del borgo, Casa Cotto, che pare risalga agli inizi del XIII secolo: pregevoli soffitti e caminetti d'epoca dimostrano l'appartenenza ad una potente famiglia di banchieri.
Infine una sosta immancabile sarà alla Torre dell'Orologio del 1224, costruita sotto il dominio del comune di Asti.

Per saperne di più

www.comunedineive.it
www.borghitalia.it

Franca Dell'Arciprete
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