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Pietre e ponti a Lavagna

Lavagna è la città dei Fieschi, una potente famiglia nobile che ha segnato la storia della Liguria. In particolare la storia di Lavagna coincide con la storia del Tigullio durante il Medio Evo. Collocata sulla costa della Riviera ligure di levante nel Tigullio, Lavagna è dunque oggi una interessante meta tra gli itinerari culturali della provincia di Genova. Della presenza della nobile famiglia Fieschi, è una celebre testimonianza a Lavagna la Basilica a San Salvatore di Cogorno, che dimostra quanto fosse ampio il loro vero e proprio impero nobiliare, che ebbe modo di contrapporsi più volte alla Repubblica di Genova.

La visita di Lavagna, oltre al lungomare, deve toccare senz'altro il Santuario di Nostra Signora del Ponte. Uno strano nome per un Santuario: un nome dovuto al fatto che la chiesa fu costruita ai piedi di un antico ponte in legno sul torrente Entella, poi trasformato in pietra per ordine di Ugo Fieschi. Inizialmente i Fieschi fecero collocare sul ponte un altare con l'effigie di Sant'Erasmo; poi fecero edificare una cappella e fecero sostituire l'immagine di Sant'Erasmo con un quadretto che raffigurava la Madonna. Infine su quella costruzione fu riedificata e consacrata nel 1492 l'attuale chiesa, ad una sola navata, diventata appunto il Santuario di Nostra Signora del Ponte. Durante la sua lunga storia questa chiesa fu particolarmente cara ai Savoia, tanto che la regina Margherita la visitò personalmente, come ricorda un affresco sopra la porta d'ingresso.
Tra i monumenti civili di Lavagna, invece, c'è la "Torre del Borgo", forse legata anche questa alla famiglia nobiliare dei Fieschi: costruita nel XVI secolo come torre di avvistamento o di difesa, poi usata come abitazione con cappella gentilizia, e ora sede della "Galleria artistica dell'ardesia".

Ecco dunque l'altro motivo di interesse in questo itinerario culturale della provincia di Genova: la lavagna, intesa come ardesia. La pietra nera su cui tutti almeno una volta nella vita abbiamo risolto qualche equazione è stata scoperta qui e di qui si è diffusa ovunque, a partire dall'anno Mille. Un tempo l'ardesia veniva trasportata da giovani ragazze dette 'portatrici' che si camallavano (=caricavano!) mezzo quintale di roccia sulle proprie teste!
Oggi, grazie a loro e ai più moderni TIR, l'ardesia nera ricopre i tetti della Liguria, arreda le case con ogni tipo di suppellettili, costituisce il piano perfettamente liscio dei migliori tavoli da biliardo del mondo e le terribili lavagne delle scuole.

Per saperne di più
www.comune.lavagna.ge.it

Franca Dell'Arciprete
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