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Le Grotte di Frasassi: scoprire le Marche più autentiche

Maggio è tempo delle gite fuori porta e tra gli itinerari classici ci sono le Grotte di Frasassi, considerate le grotte più belle del mondo. Forse molti ci saranno 'capitati' in gita scolastica, molti altri ne avranno almeno sentito parlare magari ripromettendosi prima o poi di recarvicisi.
Con l'occasione vi proponiamo un itinerario che, partendo dalle Grotte di Frasassi, conduca alla scoperta della vicina Sassoferrato, con una capatina a Fabriano, la città della carta.

Le grotte di Frasassi

Ma cosa sono precisamente le Grotte di Frasassi?
Sono delle grotte carsiche sotterranee e si trovano all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, di pertinenza del piccolo comune di Genga.
Le cavità carsiche delle Grotte di Frasassi sono composte da vere e proprie sculture naturali formatesi nel corso di 190 milioni di anni grazie all'opera dell'acqua e della roccia. L'acqua scorrendo sul calcare discioglie piccole quantità di calcare e cadendo a terra, nel corso di uno stillicidio che dura da millenni, le deposita e forma delle concrezioni di notevoli dimensioni e di svariate forme. Queste si dividono in stalagmiti (colonne che crescono dal basso verso l'alto) e stalattiti (che invece scendono dal soffitto verso il basso).
Proprio le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato l'immaginazione degli speleologi, che le hanno 'battezzate' con nomi curiosi: il 'Cammello' e il 'Dromedario', la 'Spada di Damocle' (una stalattite alta quasi 8 metri e con un diametro di 150 cm), le 'Cascate del Niagara', la 'Fetta di pancetta' e la 'Fetta di lardo', l''Obelisco' (stalagmite alta ben 15 metri), le 'Canne d'Organo' (che se colpite risuonano), il 'Castello delle Streghe'.
La prima scoperta delle Grotte di Frasassi risale al 1948 quando un contadino scoprì casualmente l'ingresso della prima grotta chiamata 'Grotta del vento'. Altre scoperte si susseguirono negli anni successivi grazie all'impegno degli speleologi.
Oggi il complesso delle Grotte di Frasassi è lungo più di 13 km. Oltre all'Abisso Ancona (scoperto nel 1971 è talmente ampio che al suo interno potrebbe essere contenuto il Duomo di Milano), sono note la 'Sala 200', un corridoio di 200 metri, la 'Sala delle Candeline' per le numerose stalagmiti cilindriche di piccole dimensioni, la 'Sala Bianca' il cui colore è dovuto a strati di calcite pura, la 'Sala dell'Orsa' per il masso che grazie all'erosione millenaria dell'acqua ha assunto le sembianze di un'orsa e la 'Sala dell'Infinito', dalla forma irregolarmente circolare tanto che, durante le prime esplorazioni, gli speleologi persero l'orientamento e si ritrovarono a girare intorno alla sala diverse volte prima di trovare un'uscita, come se fossero, appunto, in un percorso infinito.
In generale, comunque, è facile che si perda l'orientamento quando si visitano le Grotte di Frasassi per la mancanza di prospettiva e punti di riferimento.
Per tutte le informazioni relative agli orari di visita vi rimandiamo al sito ufficiale: www.frasassi.com
Usciti dalla Grotte di Frasassi vi consigliamo di visitare anche il bellissimo Parco Naturale della Gola della Rossa che le ospita. Da vedere anche la chiesa romanica di San Vittore alle Chiuse, nella vicina Genga, uno dei monumenti romani più importanti delle Marche, risalente all'XI secolo. Genga è famosa anche per il ritrovamento di un ittiosauro, un rettile marino risalente all'Era Mesozoica, attualmente visibile al Museo Paleontologico e Archeologico di Genga.

Sassoferrato

A un quarto d'ora di macchina da Frasassi ecco Sassoferrato, un piccolo centro con poco più di 7000 abitanti che presenta diversi motivi di interesse turistico.
Il paese è composto di due nuclei abitati, il Borgo moderno e il Castello con la Rocca medievale.
Questo borgo ha origini antichissime. Qui avvenne, nel 295 a.C. lo scontro decisivo della terza guerra sannitica tra l'esercito romano e quelli dei Sanniti e dei Galli che furono sconfitti.
Gli appassionati di archeologia possono visitare il Parco archeologico di Sentinum, in cui sono visibili i resti delle antiche terme, delle strade selciate, delle mura e una costruzione che potrebbe essere stata una villa o una locanda.
Altri importanti reperti cono custoditi nel Museo Civico Archeologico, all'interno di Palazzo Priori situato nella parte alta di Sassoferrato. Da visitare, insieme alla Civica Raccolta d'Arte in cui trovano ampio spazio le opere del pittore Giovan Battista Salvi detto proprio 'Il Sassoferrato', oggi rivalutato dalla Critica. Opere di questo artista sono conservate anche nel Monastero di Santa Chiara, sempre a Sassoferrato, che fu fondato nel 1523 probabilmente da una cugina della stessa Chiara, all'epoca ancora vivente.

Fabriano

Saltando di museo in museo vi suggeriamo il Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano che dista circa 20 minuti.
Un museo di grande interesse storico-didattico in cui sono stati raccolti documenti e testimonianze riguardanti la nascita e l'evoluzione di una delle scoperte più importanti del genere umano. Troverete infatti la minuziosa ricostruzione degli antichi laboratori dove i Mastri Chartai lavoravano gli 'stracci', per la produzione della carta che veniva ripulita dalle impurità mediante macerazione, sino ad ottenerne un prodotto di gran pregio. Vi è poi una sezione dedicata alle filigrane e all'arte della filigranatura, e uno spazio in cui sono stati esposti alcuni telai, un tempo utilizzati nel processo produttivo artigianale.
E per i ragazzi numerosi laboratori didattici rendono più istruttiva e divertente l'esperienza.
Per le informazioni più dettagliate vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.museodellacarta.com

Suggerimenti

Per il vostro soggiorno sul territorio vi consigliamo il Bed and breakfast Vicolo Santa Chiara a Sassoferrato, a ridosso dell'omonimo monastero. Nei due deliziosi appartamenti turistici 'il sole' e "la luna', nel cuore della Sassoferrato antica, tra vicoli e scorci all'ombra del castello, troverete la tranquillità e il comfort che solo un piccolo b&b a conduzione famigliare può offrivi. E da qui partire alla scoperta delle Marche, andando anche oltre l'itinerario da noi suggerito.
E per mangiare non c'è che l'imbarazzo della scelta in una regione che per cucina e vini non è seconda a nessuna.
Ci permettiamo qualche suggerimento: Osteria Del Pozzo e Caffè Giuliani ad Ancona, Taverna Da Ivo e Marcellini a Fabriano.

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