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Anzio

Anzio è una delle più interessanti cittadine del litorale laziale e rappresenta una delle mete eccellenti negli itinerari culturali della provincia di Roma. Le attrattive di Anzio spaziano da monumenti di età romana a monumenti in stile liberty. È proprio questo uno dei motivi che rendono unica la visita di Anzio.

Testimonianze di età romana

Dal punto di vista archeologico, il monumento più interessante è senz'altro l'imponente Villa Imperiale o Neroniana, che occupa un'area molto vasta che si estendeva lungo la fascia costiera, larga una ottantina di metri a partire dalla punta di Capo d'Anzio per più di 800 metri verso ponente, fino al Capo dell'Arco Muto. Nel panorama di Anzio, è suggestiva la vista d'insieme delle "murature antiche", che dal livello stradale scendono fino alla spiaggia sottostante per circa 15 metri di altezza.
Oltre alla Villa vera e propria, c'è la "Biblioteca" recentemente restaurata, da dove provengono dei pregevoli affreschi, che verranno esposti nel Museo Archeologico della città. All'interno dell'area archeologica della Villa Neroniana, poi, si notano il giardino romano ispirato ai giardini presenti a Pompei, le due ali porticate e le aiuole che contengono diverse essenze arboree in uso negli antichi giardini romani.
Anticamente la villa forse si espandeva anche oltre la spiaggia, inoltrandosi nelle stesse acque del mare con interessanti e suggestive soluzioni architettoniche. Chiaramente la monumentalità e la grandiosità delle architetture rivela la trasformazione della vecchia villa gentilizia di epoca augustea ormai ritenuta insufficiente e non adeguata per la nuova concezione della dimora, del palazzo-villa, degno solo di un imperatore ormai padrone del mondo conosciuto, adorato come un dio. Era appunto Nerone, mosso non solo dalla sfrenata brama di gloria e di ostentazione, ma anche da un profondo amore per Anzio, la città natale della sua famiglia.

Testimonianze liberty

È in stile liberty invece, uno degli altri monumenti più attraenti di Anzio: il 'Paradiso sul mare', ideato nel 1919 da Giuseppe Polli, come casinò riservato allo svago dei nobili frequentatori della città. La costruzione del complesso affidata all'Architetto Bazzani fu completata nel 1924 in puro stile liberty. Il Casinò ha un atrio di forma semiellittica, sostenuto da sei colonne grigie con capitelli su travertino bianco, mentre due sale da gioco, entrambe di forma circolare, hanno il soffitto sorretto da dieci pilastri con affreschi che raffigurano la Primavera e ninfe danzanti. Un ampio terrazzo presenta la balconata adorna da sei simboliche statue femminili e maschili. Al piano sottostante si trova il salone da pranzo in toni di bianco e grigio con stucchi di avorio.
La pista da ballo circolare è delineata da dieci colonne in stile ionico. Questo gioiello dell'architettura liberty ad Anzio fu utilizzato da Federico Fellini nel film "Amarcord" come Grand Hotel di Rimini, mentre Alberto Sordi e Monica Vitti ballarono nelle sue sale sul set di "Polvere di stelle".

 

Per saperne di più
www.comune.anzio.roma.it

Franca Dell'Arciprete
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