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La potente Rocca nel centro di Imola

Imola è una nobile cittadina dalla lunga storia. Ecco perchè Imola rappresenta un interessante itinerario culturale della provincia di Bologna.
Le origini di Imola sono molto remote e risalgono all'antica colonia romana Forum Cornelii, che sorgeva in un'area già intensamente popolata in età preistorica. La pianta di Imola romana è ancora riconoscibile nello schema tipico dell'incrocio fra il decumano (via Emilia) e il cardo (via Appia - via Mazzini) presso il quale sorgeva l'antico foro.
Ma è soprattutto il periodo successivo a quello medievale quello che vede la fioritura artistica e architettonica di Imola.
Dopo la presenza, al comando della città, di potenti famiglie come gli Alidosi, i Manfredi e i Visconti, nel 1473 Imola è sottoposta a Galeazzo Maria Sforza che la dona in dote alla figlia naturale Caterina, sposa giovanissima di Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV.
In questo periodo particolarmente felice, Imola vive una serie di modifiche all'assetto urbanistico e si arricchisce di numerosi ed importanti palazzi signorili.

La Piazza Maggiore viene ampliata e arricchita con la costruzione di Palazzo Riario Sforza (oggi Sersanti), residenza principesca in città; la fortezza della Rocca viene adattata alle rinnovate esigenze militari, si completa la cinta muraria e si definiscono le porte di accesso, che danno la fisionomia definitiva a questo centro della provincia bolognese
L'itinerario culturale nel centro di Imola comincia dalla Rocca Sforzesca, - uno dei più begli esempi di architettura militare dell'Emilia Romagna - che si presenta al visitatore nell'aspetto rinascimentale definito durante la signoria di Riario Sforza. Fondata nel XIII secolo, la Rocca di Imola costituisce uno splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento. Del periodo più antico conserva il portale con arco a sesto acuto, il mastio con le segrete, i suggestivi ambienti a piano terra e il terrazzo che offre un magnifico panorama su tutta la città e le vicine colline; una delle antiche torri a pianta rettangolare è ancora riconoscibile, inglobata nel torrione angolare di sud-est.

Aggiornata alle moderne esigenze di difesa dalle armi da fuoco tra 1472 e 1484, per volere della corte milanese degli Sforza, la Rocca si rafforza con torrioni angolari circolari, cannoniere decorate con ornati e emblemi della signoria Riario-Sforza, e si impreziosisce di ambienti residenziali come il Palazzetto del Paradiso, prima di essere destinata a prevalente uso carcerario tra XVI e XX secolo. Riaperta al pubblico nel 1973, conserva all'interno una ricca collezione di ceramiche medievali e rinascimentali e armi ed armature dal XIV al XIX secolo.

Per saperne di più
www.comune.imola.bo.it

Franca Dell'Arciprete
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