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I nobili palazzi di Cannobio in riva al lago

Cannobio è una piccola deliziosa cittadina situata sulla sponda occidentale del lago Maggiore, l'ultima prima di raggiungere i passi del San Gottardo e del San Bernardino. La posizione e l'aspetto pittoresco di Cannobio lo rendono una delle mete più intriganti negli itinerari culturali della recente provincia piemontese Verbano-Cusio-Ossola.
Cannobio fu una località importante fin dal Medioevo, come testimoniano i bei palazzi cinquecenteschi, il centro storico ben conservato nella sua struttura urbanistica ed il suggestivo lungolago.
L'importanza di Cannobio, fin dall'epoca romana, quando la cittadina era un importante centro strategico e commerciale, è testimoniata dai ritrovamenti di alcune sepolture di considerevole antichità.
Ma soprattutto in epoca medievale e rinascimentale, Cannobio, capoluogo di una vasta pieve dipendente dai vescovi di Milano, poi Comune libero e autonomo, quindi sottomesso ai Visconti e ai Borromeo, ebbe il suo momento di gloria.
Oggi le strade principali di Cannobio, acciottolate con ciottoli di epoca medievale, conservano numerosi palazzi dei sec. XVII-XIX che si affacciano eleganti per decorare il centro storico: tra gli altri sono notevoli per un itinerario culturale nel centro di Cannobio, Casa Bortolotti, Palazzo Zoppi e Casa Alberti che presentano pregevoli e antichi elementi architettonici e decorativi. Tra i palazzi più conosciuti anche il cinquecentesco Palazzo Omacini, che si affaccia sul lago, in cui venne ospitato San Carlo Borromeo, e il seicentesco Palazzo Pironi dal singolare profilo tagliente simile alla prua di una nave.

Il nucleo originario di Cannobio, conosciuto come il "Borgo", si sviluppò lungo l'attuale via Giovanola che risalendo dal lago portava verso i centri del potere civile e religioso. Sedi che oggi si ammirano nel Palazzo della Ragione della fine del secolo XIII, ora denominato "Parasio", ben restaurato, che al piano terra ospitava il banco di giustizia e al superiore il Consiglio generale della comunità. Interessante è anche, come sede del potere religioso la chiesa di San Vittore, ricostruita nel Settecento sulla base di un'antica chiesa plebana.
L'altra antichissima via di Cannobio, detta al Castello, che corre parallela alla riva del lago, immerge in un mondo senza tempo, caratterizzato da antiche dimore, particolari gradinate e passaggi a gradoni che collegano al lungolago. Tutta questa struttura urbanistica e architettonica è dovuta a motivi difensivi, per organizzare una facile difesa contro le incursioni nemiche provenienti dal lago.

Per saperne di più
www.cannobio.net

Franca Dell'Arciprete
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