Arroccato a 1.067 metri di altezza su un dosso affacciato sulla valle del fiume Tirino, Castelnuovo Calvisio offre come biglietto da visita quello di un delizioso borgo medioevale in provincia dell'Aquila, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso. E che le sue origini affondino nella notte dei tempi lo dimostra parte del suo stesso nome, Calvisio, che stando agli storici deriva da quello della nobile famiglia romana del console Sabinus Calvisius. E lo documenta anche la sua struttura urbana, che fa pensare alla presenza di un presidio militare romano. Non stupisce, dunque, che questo piccolo comune sia entrato a far parte dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia, che ha come obiettivo la valorizzazione dei borghi caratteristici italiani. La meta giusta, insomma, per un itinerario via dalla pazza folla, in cerca di ambienti incontaminati, di perle architettoniche e artistiche, di tradizioni che hanno il profumo del bel temo andato.
Basta una passeggiata per le stradine del centro storico per iniziare a scoprirne le tante bellissime caratteristiche, prime fra tutte le antiche scale in pietra, chiamate barbacani, che mettono in comunicazione i diversi livelli su cui si sviluppano le case di Castelnuovo Calvisio. Non solo: queste ripide scale esterne, che poggiano su archi in pietra, sono formate da una prima rampa stretta che andava poi allargandosi, il che permetteva l'apertura di botteghe a livello della strada e, nel contempo, facilitava il passaggio degli animali da soma. Ma c'è anche un'altra caratteristica che fa di questo incantevole paese ad appena 30 chilometri da L'Aquila un borgo davvero particolare: qui, infatti, le stalle e i fienili sono sempre stati esterni al centro storico, e collocati nell'area a sud-ovest che va verso valle.
E se si desidera percorrere le tappe di un itinerario storico-artistico per le vie di Castelnuovo Calvisio, allora si può partire proprio dal centro del borgo e dalla chiesa parrocchiale dedicata a S. Giovanni Battista, splendido gioiello architettonico con un portale rinascimentale e con un suggestivo altare ligneo barocco: un tempo l'edificio era un palazzetto fortificato, e a perenne ricordo dei suoi trascorsi tutt'altro che spirituali sono ancora visibili le feritoie. Bella anche la semplice, ma raffinata, Chiesa di S. Cipriano: impreziosita da mirabili affreschi di cui purtroppo oggi, a parte quello che raffigura il Santo, non restano che tracce, si sa che è stata eretta attorno al VII secolo, ma non è improbabile che sia stata costruita sulle rovine di un precedente tempio pagano destinato al culto di Venere. Ma da vedere, in questo piccolo borgo antico, ci sono anche la Torre di Guardia, affacciata su via delle Sentinelle, e il Palazzo del Capitano, con la maestosa Porta del Ponte Levatoio adornata da uno stemma in pietra con l'emblema della mezza luna saracena.
Per saperne di più
www.castelvecchio-calvisio.it
www.borghiautenticiditalia.it
Consigli di Viaggio
Dove dormire
Locanda della Baronia
Via Roma
67020 Castelvecchio Calvisio (AQ)
Tel. 0862930241
Dove mangiare
Pizzeria Vicere
Via Burri 24
67100 L'AQUILA
Tel. 0862413819
Trattoria Le Quattro Ville
Via della Mora
67020 Castelvecchio Calvisio (AQ)
Tel. 0862930192