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Asolo, l'asilo degli eletti

Il suo stesso nome è una promessa. Una promessa che viene puntualmente mantenuta. Perchè Asolo, termine che deriva dal latino 'asylum', significa rifugio, asilo, oasi che protegge, luogo di residenza armonioso. Il posto giusto, insomma, per ritrovare la pace interiore, guarire dalle tribolazioni del cuore, ricominciare una nuova esistenza avvolti da un'atmosfera calma e serena in cui la bellezza di una natura generosa e la magnificenza di un ricco patrimonio artistico rappresentano le migliori cure per gli spirito affannati.
Deve aver pensato a tutto questo anche la 'Divina' Eleonora Duse, che scelse proprio Asolo, incantato comune in provincia di Treviso, quando decise, a soli 51 anni, di ritirarsi dalle scene e dimenticare il dolore per il suo tormentato amore con Gabriele D'Annunzio.
Un filo conduttore lega la Divina a un'altra grande donna che ha lasciato segni indelebili nella storia di Asolo: questo filo è il Castello che ospitò un tempo Caterina Cornaro e che, oggi, ospita il Teatro Eleonora Duse. L'imponente maniero era infatti la residenza di Caterina Cornaro: lei, Regina di Cipro, Armenia e Gerusalemme, alla fine del Quattrocento trasformò il suo esilio asolano in una sfarzosa corte rinascimentale che divenne ben presto cenacolo di artisti e intellettuali. Fu grazie a lei se Pietro Bembo decise di ambientare ad Asolo una sua celebre opera, 'Gli Asolani'.

Ma Asolo, nel corso dei secoli, è stato eletto a rifugio prediletto da molti altri artisti. Per esempio dal grande musicista Gian Francesco Malipiero, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, che alla città volle dedicare i 'Poemi asolani', una celebre composizione per pianoforte. E anche dal poeta inglese Robert Browing, che abitò in una casa del centro storico e, al suo amato rifugio incastonato tra colli armoniosi, consacrò un'intera raccolta di versi intitolandola 'Asolando', termine che è presto diventato sinonimo di passeggiate tranquille per la città. Non basta: persino una viaggiatrice inossidabile del calibro di Freya Stark non seppe resistere alla tentazione di fare di Asolo la sua patria adottiva: qui ritornava sempre al termine dei suoi avventurosi viaggi, e qui ha anche concluso la sua vita, scegliendo di riposare poco distante dalla mitica Eleonora Duse.
Al di là dei magnifici panorami che offre allo sguardo del visitatore e del suo clima favorevole, Asolo ha tanto da regalare al turista in cerca di un itinerario che unisca storia, arte e cultura. C'è la Rocca, il simbolo della città, ciclopica costruzione in cima al Monte Ricco che domina il paesaggio asolano. E c'è il Castello, che conobbe i fasti di Caterina Cornaro e al cui interno si trova il Teatro Duse. Ma c'è anche il Museo Civico nel Palazzo della Ragione, magnifico palazzo del Quattrocento con una splendida Loggia affrescata con scene di battaglia. Non mancano neppure prestigiose ville e aristocratiche residenze nelle cui stanze si sono scritte pagine di storia della cultura: come la Casa della Duse, in via Canova, Villa Freya, il cui giardino custodisce i resti di un teatro romano, Casa Malipiero, dove soggiornò il compositore, le Case Anseatiche, abitate dall'architetto e pittore Mario de Maria, la Casa Longobarda, ricoperta da sculture, Villa degli Armeni, splendido esempio di architettura del Cinquecento e, infine, Palazzo Beltramini, sede del Municipio.


Per saperne di più

www.comune.asolo.tv.it
www.asolo.it

Consigli di Viaggio

Dove dormire

Albergo Hotel Duse
Via Browning, 190
31011 – Asolo (TV)
Tel. 0423.55241

Hotel Villa Cipriani
Via Canova, 298
31011 – Asolo (TV)
Tel 0423.523411

Dove mangiare

Ristorante Ai Due Mori
Piazza d'Annunzio, 5
31011 – Asolo (TV)
Tel. 0423.952256

Ristorante Al Casonetto
Via Bassane, 1
31011 – Asolo (TV)
Tel. 0423.524100

Osteria Al Bersagliere
Via San Martino, 31
31011 – Asolo (TV)
Tel. 0423.952744

Patrizia Ribuoli
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