Locanda Kurbishof 1772

Consigliato da Raspelli
39040 - Anterivo (BZ) Trentino Alto Adige
Località  Guggal, 23
Distanza dal centro: 0,85 Km
Telefono:
0471.882140
Fax:
0471.882140
Referente
Varesco Hartmann
Mail
info@kuerbishof.it
Web
www.kuerbishof.it

Descrizione

Voto: 14/20
Il voto è stato personalmente espresso dal Sig. Edoardo Raspelli, in seguito ad una visita presso la presente struttura.

Per voi, emozione commozione amicizia. Per loro, professionalità, affabilità disponibilità. Il tutto condito da grandi silenzi, panorami, ghiottonerie. Che cosa volete di più dalla vita?
Oggi vi porto in un posto da fiaba; oggi con me venite in un luogo d’incanto: un paesino da fate, una casa da Hansel e Gretel, una cucina legata al territorio da leccarsi i baffi e, in fondo, una curiosità che non immaginavate… Dal casello di Ora/Egna della autostrada del Brennero, una comoda grande strada vi fa inoltrare verso il Trentino, in direzione di Cavalese: a pochi chilometri da quel gioiellino montano, una deviazione improvvisa vi immerge nei boschi dell’Alto Adige, altissimi, verdissimi ed oggi spruzzati dei rossi e dei gialli dell’autunno già iniziato.
Anterivo è un ninnolo silente: poche case, qualche seconda villa, un barettino, uno spaccio alimentare che solo ad agosto vende i giornali (negli altri mesi qui non arriva nemmeno il Dolomiten, figuratevi La Stampa o il Fatto Quotidiano!). Poche centinaia di metri ed eccovi la frazione di Guggal: la strada finisce lì, tra i boschi e gli appezzamenti di terreno salvati all’incoltura e destinati alla produzione di un retaggio ghiotto del passato: i lupini, per ricavarne un curioso antico tradizionale caffè.
All’ingresso della frazione, affacciata da sud nella vallata, in grande ampia soleggiata posizione panoramica, nel silenzio e nel tripudio di aiuole orti e praticelli fioriti e ben tenuti, eccovi la casa antica dei patron e, accanto, quella che già nel 1772 era la stalla. Oggi è il regno di Hartmann Varesco (del posto) e della moglie Sara (ligure, di Genova), giovani ma già con anni appassionati di lavoro nella ristorazione e nell’albergazione.
Lui in sala, lei in cucina, mandano vanti questo ninnolo fatto di tre camere e di due stube dove si assaggiano i due territori, Alto Adige e Liguria, preparati al meglio.
Sarà un piacere alla mattina fare la ricca prima colazione e poi, a pranzo ed a cena (ricordandovi, però, di prenotare sempre) mettersi a tavola e cominciare con l’aprire la carta dei vini che è un emozionante biglietto di visita della provincia autonoma, oltre tutto a prezzi invitanti. E poi la carta, che aprirete con lo sformatino di verdure per poi passare ad altre leccornìe: lo speck casalingo è una meraviglia, il carpaccio di cervo è ancora più equilibrato di quello, magistrale, che in Piemonte vi offre l’Edelweiss di Viceno di Crodo, la pancetta è squisita. E poi la inarrivabile testina calda di vitello con cipolle, i delicati canederli di fegato in brodo, i saporosi caserecci maltagliati di farro alla salsiccia di agnello (!!!!), il succulento ed originale brasato di agnello, i medaglioni di cervo…
Al dessert non perdete il Formaggio Grigio con cipolle e pane nero. In stagione, i lamponi del posto sono di una bontà dimenticata. Chiudete con parfait allo sciroppo di germogli d’abete, i piccoli gnocchi di ricotta e prugne e con il caffè di lupini di Anterivo (ma raccomandatevi che lo facciano leggero).
Pranzo medio completo con 45-55 euro (2 sono di coperto, accidenti).
 

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