Armani Hotel

Consigliato da Raspelli
20121 - Milano (MI) Lombardia
Via Manzoni , 31
Distanza dal centro: 0,80 Km
Telefono:
02.8883.8888
Mail
milan@armanihotels.com
Web
www.armanihotels.com

Descrizione

Perché il mitico ”Cuore” di Michele Serra non è che un ricordo della nostra gioventù, se no nella rubrica ”Il lecchino d’oro” avrebbe avuto tutto lo spazio che si merita.
Perchè Marco Travaglio guarda soprattutto a chi incensa il nuovo presidente del Consiglio, ma certo che per Giorgio Armani e per il meraviglioso albergo che ha aperto nel cuore di Milano con gli Emiri di Dubai, sono state giornate di tripudio da quando l’annoso ex palazzone ad uffici accanto a via Montenapoleone, dopo anni di restauro e due piani di innalzamento, è tornato a nuova vita, vita alberghiera.
Ha aperto da poco, ha già cambiato lo chef, l’albergo deve ancora essere rodato, ma è stato interessante provarlo per la notte (550-650 euro la stanza”normale”, se così si può dire; 65 di garage) e per la cena (di ottimo livello). (Vi dico i prezzi perché in tanto giornalismo nessuno ha avuto il coraggio di scriverli).
Innanzi tutto cercate di imparare l’inglese e non diffidate della tecnologia: qui non trovate l’addetto della segreteria che vi accompagna in stanza ma il vostro ”lifestyle manager”. Se poi avete problemi con il telecomando di casa vostra e non masticate digitale e decoder, pensate che qui, nella vostra stanza di una bellezza ultra moderna ed indimenticabile, l’apparecchietto regola la tv, chiama il personale, alza le tende, sviolina le imposte, regola (a volte sregola) la temperatura in camera…
Il colpo di genio, comunque, arriva già all’arrivo, con il vetturiere prontissimo e con il personale del piano terra che vi porta al ricevimento vero e proprio, al settimo piano, lo stesso della grande sala ristorante (che serve anche per la prima colazione).
Poi, si scende con riservatezza negli ovattati silenti galeotti corridoi (in cui dominano il grigio elefante, il marmo e l’acciaio) che vi regalano i tetti (bruttini, Duomo a parte) di Milano.
Lorenzo Viani, il mitico patron dell’ottimo Lorenzo di Forte dei Marmi, fa da consulente sia all’albergo che Giorgio Armani ha con gli emiri a Dubai, sia qui. Da pochi giorni è arrivato il nuovo chef che prima era al Bulgari.
Non si faranno banchetti in questo lucente emozionante hotel: si prende un aperitivo nel meraviglioso bar dalle altissime pareti tutte a cristallo, poi ci si siede ai tavolini preparati con accurata raffinata semplicità avendo a disposizione un servizio che potrà anche essere un poco impettito e rileccato ma che è professionale attentissimo ed accurato con tutti: il ricco giapponese che viene a comperare la moda italiana, l’ex vice sindaco di Milano che qui festeggia con la famiglia il compleanno dei figli.
Menu degustazione a 120 euro, alla carta 140-150 per una cucina leggera, fresca, saporosa, dalle presentazioni equilibratamente fantasiose: battuta di manzo piemontese, flan di zucchine al tartufo, risotto giallo con ossobuco, splendido baccalà con passata di ceci, succulento e perfetto guanciale, gelati sorbetti e zuppa di frutta.
Insomma, Armani Hotel Milano comincia a far sognare.
 

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