Il violino è nato a Cremona più di quattrocento anni fa dalle mani esperte di maestri liutai che, da sempre, sceglievano legni con cura per creare violini di grande bellezza e di ottima sonorità. Il tipo di legno utilizzato oggi dai liutai per la costruzione dei violini cremonesi è lo stesso di quattro secoli fa. L'esperienza secolare degli antichi maestri ha delimitato le essenze di legno: l'acero per la parte inferiore e l'abete per quella superiore.

Famiglie di grandi maestri liutai come Amati, Stradivari, Guarneri del Gesù hanno contribuito a fare crescere la fama dei violini cremonesi nel mondo intero. Cremona mantiene ancora oggi una grande tradizione liutaria e nelle botteghe dei suoi liutai sono realizzati violini costruiti, rigorosamente a mano, secondo la tradizione ereditata da questi maestri. Esperienza, precisione e pazienza permettono di realizzare un prodotto di qualità, attento alla ricerca della miglior acustica e della massima comodità per soddisfare i musicisti.

Vengono spesso proposte interessanti visite guidate nelle bottega artigiane, durante le quali vengono illustrate alcune fasi della costruzione degli strumenti ad arco e discussi vari aspetti della liuteria, della storia dei violini cremonesi, le perizie, i restauri, i segreti e le leggende, le tecniche di costruzione, il funzionamento della sonorità, la manutenzione e i delicati interventi di restauro. Questo ha fatto sì che Cremona divenisse la città che meglio poteva contenere eventi legati alla musica, o meglio alla costruzione di strumenti musicali.