Numerosi sono anche a Roma i laboratori di vetrate artistiche, una tecnica che da alcuni decenni è in continuo sviluppo, come testimonia anche l'interesse mostrato dai giovani ed il fiorire di nuove botteghe e di numerosi corsi. La tradizione della vetrata artistica a Roma, rinnovata, convive con nuove tecniche e forme di espressività. La parte del leone continua però ad averla la vetrata tessuta a piombo, certamente dal momento in cui, agli inizi del Novecento, questa antica tecnica fu rilanciata a Roma in tutto il suo splendore. Risalente probabilmente al X secolo, consiste in una sorta di "mosaico" di vetri colorati legati con fili di piombo e poi saldati e stuccati affinché diventino più resistenti. La rinascita, espressiva e tecnica, della vetrata artistica a Roma, ma soprattutto la capacità di sviluppare le moderne potenzialità di metodi antichi si devono alla proficua collaborazione fra Mastro Picchio, al secolo Cesare Picchiarini, e celebri artisti dell'epoca.
Picchiarini effettuò numerosi lavori a carattere religioso, proseguendo la tradizione secolare della vetrata artistica a Roma, che a lungo è stata usata quasi esclusivamente quale elemento decorativo nelle chiese.