Il top sardo meritevole di Docg è il Vermentino di Gallura, gioiello enologico della provincia di Olbia-Tempio. Il vitigno è approdato in Sardegna proveniente dalla Spagna agli inizi del ‘900 ed ora, per ampiezza di coltivazione è la seconda uva bianca dell'isola dopo il Nuragus.Vista la forte crescita nei consumi, la coltivazione del vitigno tende ad estendersi su quasi tutto il territorio regionale. Comunque la zona tipica di produzione di questo vino di Sardegna resta la Gallura, nella parte nord-orientale dell'isola, dove 1a vite cresce su terreni di disfacimento granitico. Ruotando un bicchiere di Vermentino di Gallura si notano meglio leggeri riflessi verdognoli nel giallo paglierino, mentre sale quel profumo sottile, intenso, delicato che predispone al sapore morbido, con retrogusto leggermente amarognolo di fiori freschi. Si apprezza fin dall' aperitivo, servito ben fresco e continua la delizia in compagnia di pesce arrosto, molluschi, crostacei, carni bianche, fave, meglio se cotte e pecorino dolce, spassionatamente sardo. La gradazione minima del Vermentino di Gallura è 12 ° ma si esalta fino a 14°, assumendo la qualifica di Superiore, più adatta per accompagnare piatti piccanti e speciali come la famosa Bottarga sarda, o per meglio assaporare il particolare gusto delle ostriche. Il Vermentino di Gallura va servito in calici da vino bianco di corpo a una temperatura di 6 gradi se accompagna piatti freddi o come aperitivo, a temperatura superiore, tipo 8-9 gradi quando si abbina a piatti caldi.
Se le caratteristiche organolettiche sono certificate dalla Docg, un altro suo talento va menzionato: l'ottimo rapporto qualità -prezzo, proprio nel senso che si può trovarlo ad un prezzo davvero conveniente. Attenzione all'etichetta: il primo Vermentino appellato con la Denominazione di Origine Controllata Garantita porta il nome di Vermentino di Gallura, mentre il Vermentino di Sardegna, pur esprimendo caratteristiche di alto valore, si differenzia per un contenuto alcolico più moderato (10.5-11°)