A cento anni dalla pubblicazione del 'Manifesto del Futurismo' rimane intatta l'originalità e la forza d'innovazione del primo grande movimento d'avanguardia italiano, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti.
I Musei Civici di Venezia aprono le celebrazioni per il centenario del Futurismo, Futurismo100, con una preziosa anticipazione, dedicata a Fortunato Depero (1892-1960).

La mostra, ospitata al Museo Correr fino al 1° marzo 2009, si realizza grazie alla generosa disponibilità della famiglia Fedrizzi, che non solo consente l'esposizione al pubblico per la prima volta della collezione formata da Giuseppe Fedrizzi (1918-1979) in anni di frequentazione personale con l'artista e la moglie Rosetta, ma anche intende, dopo la mostra, lasciarla ai Musei Civici di Venezia con un deposito a lungo termine. La rassegna presenta oltre ottanta opere realizzate tra il 1914 e il 1956 - olii, tempere, disegni a china e a carboncino, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo - con celebri capolavori, come il 'Libro imbullonato' (1927) o 'Nitrito in Velocità' (1922), e opere inedite che documentano l'attitudine multimediale di Depero, in una visione totalizzante dell'espressione artistica e in un contesto di apertura globale a ogni esperienza, dentro e oltre il Futurismo.

Le celebrazioni per i 100 anni del Futurismo culminano nella città lagunare nella grande mostra 'Astrazioni'. Accolta dal 5 giugno al 4 ottobre 2009 sempre al Museo Correr, è l'occasione per una rilettura critica del concetto stesso di astrazione e dei diversi significati che questo termine ha assunto nel progressivo distacco delle avanguardie dai movimenti artistici precedenti. Grazie a un confronto tra le opere del maestro del futurismo italiano Giacomo Balla e quelle dei grandi artisti europei contemporanei, risalta il superamento delle astrazioni più 'tecniche', già sperimentate dal Cubismo. Le opere di Balla costituiscono il termine di paragone con quelle di altri grandi interpreti contemporanei: dalla ricerca di Piet Mondrian, tesa alla scoperta degli elementi fondamentali nella rappresentazione della natura (linea e colore), alle ironiche rappresentazioni di Francis Picabia e le sue bizzarre macchine dada, dalla ricerca di essenzialità di Robert Delaunay e Frantisek Kupka, accomunati dalla ricerca di corrispondenza tra suono e colore, fino alle taglienti provocazioni di Marcel Duchamp che si rivela molto vicino alla poetica del maestro futurista.

Per saperne di più

Informazioni
www.museiciviciveneziani.it
www.turismovenezia.it

Consigli Utili

Dove dormire

Al Portico Guest House
Cannaregio, 1804
30131 Venezia
Tel. 041 2759202
www.thechefswife.eu

Al Ponte Antico
Cannaregio 5768
30100 Venezia
Tel. 041 2411944
www.alponteantico.com

Dove mangiare

G&D
Cannaregio, 4582/A
30131 Venezia
Tel. 041 5221725
www.osteriagiorgione.it

Trattoria Da Maria
Cannaregio, 652
30131 Venezia
Tel. 041 720211