È dedicata al grande pittore romantico Joseph Mallord William Turner e al suo rapporto con l'Italia la mostra che Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita dal 16 novembre al 22 febbraio 2009.Artefice di un'autentica rivoluzione pittorica, Turner superò i limiti della raffigurazione prospettica per restituire gli aspetti più segreti dello spettacolo della natura. Egli creò uno spazio del tutto nuovo, intriso di luce e di colore, che aprì la strada alle correnti moderne di fine Ottocento. Nella formazione della sua poetica l'Italia ha avuto un ruolo fondamentale. Il pittore inglese fu infatti profondamente affascinato dal nostro paese e dalla sua tradizione artistica tanto che, durante tutta la sua vita, non smise mai di studiare le opere dei maestri antichi e moderni e si recò in Italia molte volte trovandovi l'ispirazione per alcuni dei suoi più celebri capolavori. Per comprendere a fondo l'importanza del rapporto che legò Turner al nostro paese, Ferrara Arte, in collaborazione con la National Gallery of Scotland di Edimburgo, organizza una mostra che, per la prima volta in maniera esaustiva, affronta questo nodo cruciale nella produzione del grande artista. Un'ampia selezione di oli, acquerelli, disegni, incisioni e taccuini, provenienti da importanti musei e collezioni di tutto il mondo, ripercorre l'intero arco della carriera di Turner, dai quadri giovanili fino agli straordinari capolavori dell'ultimo periodo, ricostruendo i suoi viaggi e spostamenti nella penisola. Ad accogliere il visitatore sono oli e acquerelli che ritraggono "sublimi" scenari montuosi della Gran Bretagna e fresche vedute di paesaggi italiani dipinti dal giovane artista prima di recarsi in Italia. Il percorso prosegue con una serie di quadri e opere su carta in cui Turner trascrive magistralmente le emozioni provate durante i suoi numerosi viaggi in Italia. La mostra si chiude con due spettacolari sezioni dedicate agli ultimi anni del maestro, quando il suo stile raggiunge esiti di una sorprendente modernità. Si tratta delle vedute veneziane e dei maestosi paesaggi immateriali, opere emozionanti che caratterizzano l'ultima, radicale fase della sua pittura. A chiudere il percorso della mostra sono proprio queste opere meravigliose e commoventi in cui «l'immagine si isola o si diffonde in un cosmo di profondità sconfinata, non misurabile». Per saperne di più www.palazzodiamanti.ithttp://sd2.provincia.fe.it/turismo/Tea.nsf/ www.artecultura.fe.it Consigli Utili Dove dormire Corte dei Giochi B&B Via Pellegrina, n 8 44100 FerraraTel. 0532 470709 Dove mangiare L'Officina del GustoVia Foro Boario, 6044100 Ferrara Tel. 0532 909523