Una vacanza a tutta natura e a tutto movimento quella che si può scoprire nella provincia di Macerata, dove gli appassionati di trekking e passeggiate trovano a loro disposizione diversi itinerari, segnalati e sicuri. Siamo nella parte più interna del territorio provinciale, quello che si delinea su belle colline verso la linea dell'Appennino Umbro e dove si incontrano anche diversi borghi dalla bellezza antica, come Matelica, Castelraimondo e Camerino. Prima e dopo le lunghe camminate e i trekking nella natura vale certo la pena ammirarne i centri storici ricchi di monumenti e capolavori dell'arte medievale e rinascimentale. Senza contare che vi si possono trovare anche valide strutture nelle quali fare base per dormire o solamente assaporare i gusti forti della gastronomia locale. Nel primo caso si può scegliere l'Agriturismo Il Giardino degli Ulivi di Castelraimondo, dove camere e ristorante sono ricavati da un rustico medievale ristrutturato, o il più divertente B&B di Camerino Caselunghe, che offre camere e appartamento. E per saziare il palato, sempre a Camerino, ecco l'Hostaria Borgo Antico dove si assaggiano piatti della tradizione e vini del territorio.
Tornando però al maceratese da vivere a piedi bisogna innanzitutto raggiungere Matelica, là dove lo stesso sito internet comunale ci segnala e raccomanda di non perdere l'itinerario naturalistico che si sviluppa negli immediati dintorni del borgo, partendo dal quartiere di Casette San Domenico. La passeggiata parte dalla strada asfaltata denominata "Vespa" e quindi attraversa boschi di querce fino a raggiungere le pendici del Monte San Vicino. Da qui una prima deviazione indica di prendere un sentiero che porta alla vetta del monte stesso dalla quale si gode un panorama unico e da dove si può vedere, in giornate limpide, addirittura il Gran Sasso a sud e la costa della Dalmazia ad est.

Costeggiando invece il fianco della montagna dalla precedente deviazione si avvistano prima i ruderi della Rocca degli Ottoni e, poi, proseguendo verso ovest si raggiunge la Villa delle Macere, caratteristica per la sua architettura con giardini pensili. Lo stesso sentiero termina in località Poggeto, vecchio insediamento arroccato sulla montagna ancora abitato, e tornando verso valle infine attraversa i piccoli centri di Colferraio, Rastia e Colli.Spostandosi invece poche decine di km più a sud, sempre nella provincia di Macerata, si raggiunge il borgo di San Ginesio e si entra nel magico territorio del Parco dei Monti Sibillini. Al suo interno si sviluppa una gigantesca rete di sentieri e percorsi per il trekking a piedi.
I più semplici "sentieri natura" ad esempio sono un straordinario strumento per far scoprire i Sibillini anche agli escursionisti meno esperti. Sono diciotto e partono dai centri storici dei paesi o dalle loro immediate vicinanze: proprio da San Ginesio ci si inoltra lungo quello chiamato "Fagggio signore dei boschi" e lungo due km. Sono invece altri diciannove i percorsi "escursionismo" che nonostante siano lunghi e "da professionisti" del trekking sono sempre comunque calcolati in modo da lasciare spazio per fare soste durante le quali riprendere fiato e nello stesso tempo osservare gli straordinari paesaggi e i tesori dei Sibillini.