Cercate un itinerario nella natura che unisca osservazione della fauna selvaggia e trekking? Nel Rio Secco, incontaminata gola dell’Appennino molisano situata nei pressi del borgo medievale di Macchiagodena e a una ventina di chilometri da Isernia, si allunga proprio uno spettacolare sentiero Lipu (ovvero un percorso segnalato patrocinato dalla Lega Italiana Protezione Uccelli), camminando lungo il quale è facilissimo avvistare rapaci di grandi dimensioni come il nibbio reale e l’astore.

Tra i colli

Partendo dal centro fortificato di Macchiagodena, si sale verso le vette dell’Appennino molisano per imboccare il percorso segnalato del trekking nel Rio Secco seguendo le indicazioni fornite da numerosi cartelli. La passeggiata lungo il sentiero Lipu porta innanzitutto a scalare a piedi il pendio erboso del Colle Piana Palomba. Dalla sua sommità, posta a 1.102 metri di altezza, si dominano la vicina Valle Fredda e i monti del Matese che incorniciano Isernia. La camminata prosegue quindi verso la cima del Colle della Macchia (1.165 metri), altro punto panoramico che consente di spaziare lo sguardo verso la più settentrionale catena montuosa delle Mainarde.

Verso la fonte

Oltrepassando pure il declivio del meno aspro Colle La Procella, l’itinerario di trekking nel Rio Secco continua il suo percorso segnalato attraverso la pista erbosa che permette di raggiungere l’antica Fonte Valle Fredda. Poco oltre, il sentiero Lipu inizia a scendere per alcune centinaia di metri fino a svoltare a destra per rimettersi in direzione di Piana Palomba e dell’abitato di Macchiagodena. Tutto attorno si è sempre circondati dalla natura unica dell’Appennino molisano e da verdi boschi di conifere.