Sul territorio di Palau, si incontrano la Tomba dei Giganti di Li Mizzani, databile tra il 1500 e il 1200 a.C. e quella di Saiacciu, nei pressi della Chiesa di San Giorgio. Queste tombe sono un altro elemento tipico dell’architettura sarda e spesso accompagnano l’area archeologica del nuraghe. Si tratta di sepolture caratterizzate da una stele centrale in pietra e una piccola apertura al centro della base. Sui lati sono poste due esedre che si assottigliano verso la punta.

Alcune sono dotate di sedili su cui ci si poneva a riposare accanto ai propri defunti. Il rito funebre complesso prevedeva la scarnificazione delle ossa, che erano scomposte per ottimizzare gli spazi. Alle spalle della stele si trova un lungo corridoio destinato alla sepoltura. Una visione aerea della zona della Tomba dei Giganti di Li Mizzani evidenzia la sagoma della testa di un toro, animale venerato presso l’antica civiltà sarda, simbolo di forza e fertilità.