Il Teatro Greco di Siracusa rappresenta il maggiore esempio dell’architettura teatrale greca. Quasi interamente scavato nella roccia, era utilizzato sia per le rappresentazioni che per le assemblee popolari. Nel XVI sec. fu depredato di gran parte della pietra già tagliata per erigere le fortificazioni di Ortigia.

Il Teatro Greco di Siracusa si compone del koilon (o càvea), orma semicircolare, l’orchestra, lo spazio semicircolare ai piedi della càvea dove danzavano i cori, e la scena, la vasta spianata dove sorgeva l'edificio scenico, delimitata ai lati da due imponenti piloni. La parte superiore del Teatro Greco di Siracusa era arricchita da un ampio portico coperto e la parete rocciosa sovrastante è costellata di incavi quadrangolari per i quadretti con immagini votive.