Nel variegato caleidoscopio rappresentato dalle terre del radicchio, il piccolo mondo antico della Marca Trevigiana, con epicentro i comuni di Trebaseleghe e Piombino Dese, è considerato il regno incontrastato del pregiatissimo radicchio rosso tardivo, progenitore di tutte le tipologie di radicchio. Il territorio interessato alla coltura è situato nel settore nord-orientale delle province di Venezia e Treviso ed è un territorio ricco di acqua sorgiva, solcato dai fiumi Dese, Draganziolo e Marzenego.
Il comune di Trebaseleghe, di importanza storica, deve probabilmente il suo nome alla presenza sul territorio di ben "tre basiliche". Il monumento più importante è la chiesa arcipretale, di origine antichissima, più volte ricostruita nei secoli.
Con le frazioni di Silvelle, S. Ambrogio e Fossalta, il Comune di Trebaseleghe è oggi in pieno sviluppo sia dal punto di vista demografico che economico. Ma è entrato di prepotenza anche nel settore turistico quale meta obbligata lungo le strade del Radicchio Rosso di Treviso, tra le quali si va affermando la 'Strada del radicchio rosso tardivo' che, passando per la Marca Trevigiana, tocca anche i comuni di Trebaseleghe e Piombino Dese, al confine quasi della città di Treviso, ricche di pozzi e sorgive, fondamentali per la produzione del radicchio, il cui elemento base è proprio l'acqua.

La produzione del radicchio passa attraverso tre fasi ben distinte. La prima è la 'preformatura', che prevede l'espianto delle piantine lasciando un torso di 10 centimetri e quindi la formazione di mazzi di 25-30 piante, che tradizionalmente venivano sistemate su due solchi, protetti dalla bassa temperatura grazie a piccoli tunnel coperti da materiale plastico. Oggi, invece, nelle colture di Trebaseleghe, le piantine vengono sistemate in apposite ceste, poi collocate in zone basse a bagno d'acqua scorrevole. Qui le piante sostano per 15-20 giorni, durante i quali il radicchio marcisce all'esterno mentre vegeta all'interno e contemporaneamente si sbianca. È questa la seconda fase del processo di produzione, detta della 'sbiancatura' o 'forzatura-imbianchimento'. La terza fase è il 'finifissaggio' che inizia con la slegatura, lo sfrondamento e pulitura dei mazzi di radicchio in ambiente riscaldato fino a tirarne fuori il fiore della pianta, che si presenta con germogli regolari, uniformi e compatti, la costola dorsale bianca e grossa e il lembo fogliare di colore rosso intenso con venature appena accennate, di sapore amarognolo.
È quindi il momento della commercializzazione, che comincia dopo il primo novembre per concludersi a primavera. Pur vantando tutta la zona un'eccellente produzione, è il radicchio tardivo di Trebaseleghe a fare il prezzo al mercato ortofrutticolo, che tiene settimanalmente conto del prezzo medio di un'azienda leader di Trebaseleghe, la 'Belle Fruit' di Andrea Tosatto.
Naturalmente, in molti ristoranti di Trebaseleghe e Piombino si possono gustare piatti tipici a base di radicchio tardivo, fresco e genuino della zona.

Per maggiori informazioni

www.comune.trebaseleghe.pd.it

Si segnalano i seguenti riferimenti bibliografici (disponibili presso la biblioteca comunale):
- U. Basso, Trebaseleghe e la sua Antica Pieve di "Santa Maria" Montebelluna, 1975
- F. Pigozzo, La Capitaneria di Noale dai Tempesta a San Marco 1337-1405, Zerobranco 1998

Dove mangiare

Ristorante Baracca
Via Ronchi, 1
35010 - Trebaseleghe (PD)
tel. 049.9385126
fax 049.9385126