Toscana, terra di colline, vini pregiati (sette DOCG), paesaggi cangianti. Sulle colline intorno a Firenze stanno i vigneti della Denominazione Colli dell'Etruria Centrale Doc, prodotta in sei delle dieci province della Toscana (Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena), nelle stesse zone del Chianti Docg.

Una coabitazione su piani diversi, ma sotto lo stesso cielo stellato dell'enologia toscana. La Doc presenta un ventaglio di opzioni (Rosso, Rosato, Bianco, Novello, Vin santo e Vin santo occhio di pernice) a tutta tavola e per ogni stagione. Ecco il Novello da uve Sangiovese (minimo 50%), Canaiolo, Merlot e altri, ha un rosso cerasuolo talvolta tendente al violaceo e sprigiona un fruttato fresco e brioso. Con i suoi 10,5 gradi è ideale con la ribollita, le pappardelle e l'arista alla fiorentina, servito a una temperatura di 13-14°C. All'inizio dell'estate fiorisce il Rosato, dall'odore fruttato, sapore sapido. A 10,5 gradi, accompagna i crostini alla toscana, il lardo di Colonnata, la caciotta toscana, la pappa al pomodoro, zuppa di lenticchie e carne bianca. Va servito in calici ampi e aperti a una temperatura di 12-14 °C.

Il Bianco si ottiene da uve Trebbiano toscano al 50% a cui si aggiungono Malvasia del Chianti, Pinot bianco o grigio e altri. Il giallo paglierino è solcato da riflessi verdognoli, l' odore delicato e fruttato fa pendant al sapore sapido e vivace. Alla gradazione di 10° fa onore a piatti come la panzanella, la minestra di riso, l'acquacotta, il minestrone e la cipollata. Si consiglia di servirlo in calici svasati a una temperatura di 8-10 °C. Il Rosso (e il Rosato) si ottengono per il 50% da uve Sangiovese, a cui si aggiungono Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Merlot e/o Pinot nero e/o Canaiolo nero .
Il rubino brillante accende il vinoso al naso e la vivacità in bocca, alla gradazione di 10, 5°.Un'accentuazione di toni si trova nell' indicazione Vermiglio e tutto il Rosso si gusta in abbinamento a piatti decisi come i fegatelli, il polpettone alla fiorentina, la trippa alla toscana, la scottiglia e i fagioli al fiasco. Adeguati i calici bordolesi, a una temperatura compresa tra i 16 e i 18 °C.

Di Trebbiano toscano e/o Malvasia del Chianti è fatto il Vin santo nelle versioni abboccato, amabile, dolce e secco, fino alla tipologia Vin Santo Occhio di Pernice (ancora abboccato, amabile, dolce e secco) di colore rosato, odore caldo intenso, sapore vellutato, invecchiato tre anni con gradazione minima 16, 5°. Santi perfetti per la pasticceria secca toscana.

 

Per saperne di più

Guida ViniBuoni d'Italia 2009, dedicata dal Touring alla tradizione enologica italiana e ispirata alla più genuina filosofia della valorizzazione delle radici locali, della tipicità e del Made in Italy. Giunti Editore, Firenze 2008.