Un borgo antico, abbarbicato tra verdi speroni di roccia e una natura selvaggia e affascinante che incanta a prima vista. È Apricale, piccolo centro dell'entroterra di Imperia, situato ad appena quindici chilometri dalla costa di Sanremo e Bordighera e vicinissimo anche al confine francese. Fa parte di una zona ricca di centri storici dalle origini medievali tra i quali si dipartono una lunga serie di percorsi, segnalati e non, di trekking, percorrendo i quali si scopre la natura intatta di questo angolo di Liguria, dove la macchia mediterranea che sale dal mare si mescola ai boschi più fitti di castagni e pini che scendono verso il basso dalle pendici delle Alpi Marittime e Liguri. Il suo nome poi descrive alla perfezione un'altra caratteristica di Apricale: deriva infatti dal termine "apricus", ovvero esposto al sole, e spiega perchè il clima del borgo, posto peraltro a quasi 300 metri sul livello del mare, ha da sempre conquistato i suoi visitatori, insieme alla bellezza dei suoi panorami.

Prima di partire, rigorosamente a piedi, alla scoperta dei sentieri che si dipartono da Apricale verso gli altri magici borghi che si celano tra la natura ligure nelle immediate vicinanze, vale la pena però dare un'occhiata al piccolo centro dello stesso paesino. Edificato come quasi allungato su un erto pendio, è dominato dalla snella mole del Castello, per raggiungere il quale ci si inerpica in una stretta e concentrica struttura urbanistica medievale, fatta di vicoli coperti da volte in pietra e "carrugi", la tipiche stradine liguri con le case strette le une alle altre a proteggere il cammino dei viandanti. E ancora, nell'immediato intorno del borgo, la campagna coltivata a fasce sostenute da solidi e scenografici muretti a secco in pietra, dove lunghe schiere di uliveti ci ricordano che la provincia di Imperia è terra di olio d'oliva extravergine di primissima qualità. Scoperte e respirate per un po' le bellezze storiche di Apricale, si è pronti per tuffarsi in quelle naturalistiche e a misura di trekking. Dal centro del borgo, abbastanza chiaramente segnalate con una cartellonista appropriata, anche se non modernissima, partono i tre sentieri che, in poche ore di cammino ognuno tra andata e ritorno, conducono ai vicini borghi di Perinaldo e Baiardo e alla località di Pian del Re. Quest'ultima è il luogo di ritrovamento di un'antica necropoli di origine pre-Romana, tutta realizzata tramite un'architettura a tumuli di incerta datazione.

Gli studi scientifici più recenti però, fanno risalire la costruzione delle tombe all'Età del Ferro. Bello quasi come Apricale, Perinaldo è un borgo ancora più piccolo e posto in posizione ancora più elevata rispetto al precendente. Tanto che proprio la sua straordinaria posizione protesa verso il cielo lo fece diventare luogo prediletto per le osservazioni astronomiche del celebre scienziato seicentesco Gian Domenico Cassini (autore tra l'altro di importanti scoperte sui pianiti Saturno e Giove). Baiardo, infine, terza meta raggiungibile a piedi da Apricale, è completamente circondata da un profumato agglomerato di terrazzamenti ricchi di vigne e ulivi, oltre che a sua volta punto di partenza perfetto per escursioni più lunghe e impegnative sui boscosi circostanti monti delle Alpi Marittime e Liguri. Informazioni più dettagliate sui percorsi di trekking di Apricale e dei suoi dintorni si scoprono sl sito del comune (www.apricale.org) ma anche su quelli delle associazioni che operano sul territorio imperiese, Le Vie dei Colori e dei Sapori (www.leviedeisaporiedeicolori.it) e Strade da Scoprire (www.stradedascoprire.it/).

Per saperne di più

www.turismoinliguria.it
www.comune.imperia.it
www.provincia.imperia.it
www.rivieradeifiori.travel