Chiunque abbia avuto la fortuna di visitare Siena e i suoi dintorni, lo sa bene: tutto il territorio è una vera e propria miniera per gli appassionati di manufatti che riportano alla mente il ricordo di antiche tradizioni. Ed è sufficiente una passeggiata per le vie del centro storico della città per trovarsi davanti un incredibile repertorio di botteghe artigiane che sembrano avvolte nella magica atmosfera del tempo che fu: è qui che tessitrici, ceramisti, fabbri, pellettieri e persino scultori lavorano ancora con la stessa passione e la stessa abilità del passato, utilizzando ataviche tecniche di lavorazione che vengono tramandate di generazione in generazione. A guardare la storia, le origini della cultura artigianale di Siena affondano le radici nella notte dei tempi. Stando infatti a numerosi documenti conservati negli archivi della città, già nel lontano 1098 era attiva a Siena una corporazione di artigiani che lavoravano la terracotta. Altre testimonianze coeve ricordano che, nel Trecento, la città andava orgogliosa del suo fiorente mercato di oggetti in cotto e maiolica. E, oggi come ieri, gli artigiani realizzano brocche, portavasi, lumi e oggetti di uso domestico decorati sia con le tinte calde e dorate delle colline senesi, sia con i colori della città: il bianco e il nero. A proposito di colori: forse vale la pena di ricordare che, nel Medioevo, venivano preparati utilizzando prodotti particolari. L'azzurro, per esempio, si ricavava macinando i lapislazzuli, mentre il bianco si preparava triturando ossa di animali, e il rosso si otteneva dalla resina di una palma e veniva chiamato "sangue di drago". Oggi, comunque, una parte consistente degli artigiani senesi legano la loro attività e la loro produzione all'evento più importante della città: il Palio, la grande festa che, per la città, dura tutto l'anno. Riconduce al Palio, per esempio, la tradizionale Campana di Santa Lucia, una sorta di portafortuna in terra cotta, rigorosamente decorata con i colori delle contrade, che si regala ai bambini perchè i demoni dell'inverno stiano ben lontani da loro. Anche i Barberi sono di produzione artigianale: si tratta di un antico gioco con palline dipinte con i colori delle contrade. Ma anche un'altra arte riconduce al Palio: quella con la quale le donne ricamano e restaurano le bandiere. Il lavoro viene fatto prima di tutto per le bandiere della contrada di appartenenza, ma non sono poche le botteghe in cui se ne possono acquistare esemplari degni di essere definiti come piccoli capolavori: bandiere preziose ricamate in seta, per sottolineare ancora di più il valore della festa di cui sono simbolo. L'arte del ricamo, a Siena, si ritrova in alcuni atelier che propongono lumi, arazzi e cuscini i cui disegni nascono da ricerche storiche su codici miniati, affreschi e dipinti rinascimentali. Anche il pregiato e fragilissimo marmo giallo, tipico del sottosuolo senese, ha in città i suoi abili artigiani. Chi ha tempo, poi, non si lasci scappare la possibilità di una visita a un laboratorio tessile, dove le stoffe sono tessute a telaio proprio come cinquecento anni fa, o alla bottega di un fabbro che, con tecniche e attrezzi antichi, crea tesori in ferro battuto.